adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Archivi poetici

sabato 9 Aprile, 2011 | di Nicole Braida
Archivi poetici
Media
0
Facebooktwittermail

FilmForum Udine/Gorizia 5-14 aprile 2011

Eve Heller
La video artista statunitense, ma di origine austriaco-germanica e che attualmente vive e lavora a Vienna, ha presentato alcuni dei suoi lavori agli spettatori del FilmForum.

Attraverso l’utilizzo di materiale trovato in archivio, ricostruisce delle sequenze oniriche, dove come nella pittura impressionista non è importante ciò che si vede in superficie, ma ciò che noi riusciamo a vedere, quello che percepiamo.
Il materiale d’archivio per i suoi lavori Last Lost, Her Glacial Speed e Ruby Skin è stato rimontato grazie all’utilizzo di una “stampatrice ottica”, una macchina che permette di realizzare effetti speciali sulla pellicola, ma anche sfruttando l’effetto di “flickr” della luce. I punti di vista nel lavoro della Heller, vengono ribaltati, come in Last Lost, dove entriamo nella soggettiva animale di uno scimpanzé perso nella giungla del luna park di Coney Island;  in Her Glacial Speed invece ci sembra di assistere ad un vero e proprio sogno dove si fondono immagini relative alla natura a ritmi diversi e spesso riavvolti. Anche in Ruby Skin è il ritmo a dominare, spezzato, dove il continuum è spezzato dalla mancanza di fotogrammi, e dunque la voce è resa incomprensibile, una specie di viaggio effetto-zapping che crea un universo non-sense. Astor Place invece è un lavoro che la stessa Heller ha ripreso un pomeriggio, utilizzando una telecamera nascosta dietro il vetro a specchio di un bar, e che descrive un angolo di città che grazie al rallentamento dell’immagine crea una successione coreografica della multi etnicità di una grande metropoli. E se noi stiamo nascosti a guardare, chi è davanti allo specchio non sa di essere ripreso e si comporta a volte con estrema naturalezza. La Heller però ha voluto comunque sottolineare il fatto di stare dietro ad una camera, infatti questa si muove e a volte cambia inquadratura, per renderci consapevoli del nostro sguardo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly