adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

John Carter

lunedì 12 Marzo, 2012 | di Maria Cristina Andrian
John Carter
In sala
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

Guerriero 3d
L’apertura del film John Carter è un antipasto a dir poco stuzzicante: senza darci il tempo di sistemare gli occhiali per la visione in 3D, veniamo catapultati sul pianeta Marte, chiamato Barsoom dagli indigeni.

Due navi da guerra solcano i cieli, combattendosi ferocemente, una ai comandi del tiranno Sab Than di Sodanga, e l’altra battente la bandiera azzurra del regno di Helium, ultima città libera del pianeta.
Terra, altra battaglia: l’ex capitano John Carter fugge dall’esercito che lo vuole riarruolare, nonostante la guerra tra Nord e Sud sia finita. Nascostosi in una grotta, viene in possesso di un medaglione che, in un battito di ciglia, lo teletrasporta su Barsoom. Coinvolto a forza nella guerra tra Sodanga ed Helium, John Carter deve anche affrontare una diversa gravità, che gli dona una potenza impressionante, la testardaggine della principessa heliana Dejah Thores, desiderosa di porre fine al conflitto coinvolgendolo, e gli enigmatici “messaggeri della Dea”. Il film mantiene pienamente le promesse dei primi dieci minuti: azione, battaglia contro dei veri cattivi, misteri da risolvere ed un po’ di sano romanticismo. Il 3D rende nelle scene aeree, ma nulla aggiunge ad un film perfettamente godibile anche senza occhiali speciali.
La figura del guerriero, inteso come colui che insegue nel bene e nel male il proprio ideale, è il perno della storia. Concetto esasperato nella tribù dei Tark, dove si lotta per qualsiasi cosa, mentre il resto di Barsoom oscilla tra diplomazia e sangue (tutto molto soft, è pur sempre un film Disney). Taylor Kitsch riesce a non far prevalere l’indubbia prestanza fisica sulla recitazione. Il suo Carter è malinconico, sperduto, eppure, secondo il rigido codice dell’eroe, pronto all’azione per difendere i più deboli da un convincete e spietato Dominc West, classico cattivo che mira al potere solo perché è… un cattivo, appunto. Chiamare “spalle” gli altri personaggi è quasi offensivo. Lynn Collins dà vita ad una Dejah che fonde irresistibilmente carisma e fragilità (altrimenti, Carter chi potrebbe salvare?). Brilla l’interpretazione di Willem Dafoe, trasportato sullo schermo grazie alla motion capture, nei verdi panni di Tars Tarkas, capo carismatico dei Tark, capace quasi di rubare la scena al protagonista. Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che questa non è una tecnica, ma una vera e propria arte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly