adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Statuette e cinema italiano

giovedì 10 Maggio, 2012 | di Roy Menarini
Statuette e cinema italiano
Editoriale
0
Facebooktwittergoogle_plusmail

Lo ha già notato Paolo Mereghetti sulle colonne del “Corriere della Sera”. La vittoria, meritatissima, dei Taviani al David di Donatello, con il loro Cesare deve morire, dà di che pensare.

Il cinema italiano premia due signori di oltre ottant’anni, in grado di imporre un colpo di reni alla loro stessa filmografia, e di dare una lezione all’ormai incanutito “giovane cinema italiano”, che da anni rincorre le stesse formule e gli stessi mantra. Lo diciamo da anni: la nostra produzione è spaccata in vari tronconi. Il primo è il cinema popolare, e versa in uno stato comatoso (persino il modesto Gli infedeli, francese, mostra di conoscere e coltivare l’eredità della commedia all’italiana meglio di tutti i Miniero e Genovese di questi anni). David-di-DonatelloPoi c’è il cinema medio-autoriale, quello di Ozpetek Muccino Soldini Luchetti ecc., che gestisce tra alti e bassi un’idea di riflessione sociale, storica e personale decisamente light; poi ci sono i maestri, da Bellocchio a Bertolucci, da Olmi ai Taviani che sorprendono per vivacità e capacità di rinnovarsi; quindi il cinema di ricerca, negletto e conosciuto solo dai cinefili radicali, con Pietro Marcello, Michelangelo Frammartino, i De Serio, sicuramente il più interessante e proficuo; infine gli autori che riassumono elementi di ciascun filone precedente, con una sintesi spesso folgorante, e questi sono sempre i soliti due, Garrone e Sorrentino, su cui inevitabilmente grava un peso insostenibile, dovendo rappresentare all’estero il futuro del cinema italiano che unisce autorialità e incassi.
Tra questi tronconi la comunicazione è bassissima, tanto è vero che non troverete mai Bentivoglio in un film di Vanzina, Boldi in uno di Giordana (solo Avati ha sdoganato varie star del panettone), Accorsi in un film di Pietro Marcello e così via. La televisione assorbe alcuni dei nominati, che ormai nemmeno fingono un vero interesse per la fiction nostrana e ammettono di farlo solo per i soldi (vedi Bentivoglio cuoco su Canale 5). Insomma, il David sarà anche un premio screditato ma continua ad apparire un perfetto specchio di ciò che accade alla nostra industria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly