adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Diaries (1971-1976)

mercoledì 31 Ottobre, 2012 | di Chiara Checcaglini
Diaries (1971-1976)
Festival
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

Archivio Aperto, 27-28 ottobre, Bologna

L’intimità ragionata
Ad Archivio Aperto è stato presentato il semi-invisibile Diaries (1971-1976) di Ed Pincus, film-diario, come sottolinea il titolo, ma anche documentario, macrofilm di famiglia in cui Ed volge la cinepresa sulla moglie Jane e i figli Sami e Ben, oltre che su se stesso e su amici, collaboratori, amanti che gravitavano intorno ai Pincus tra il 1971 e il 1976.

Se i film-diario di Pierre Clémenti presentati l’anno scorso erano folgoranti sperimentazioni linguistiche del tutto private, Diaries è un progetto ambizioso commissionato dal MIT, per cui Pincus lavorava all’epoca assieme, tra gli altri, a Richard Leacock e Jim McBride: l’idea nasce dalle suggestioni del cinéma-vérité, dalla fiducia nell’avvicinamento della macchina da presa alla realtà reso possibile dalla riduzione delle dimensioni dei dispositivi di ripresa, ora portatili; dalla volontà di documentare quello che era giustamente percepito come un momento di epocali cambiamenti e rivolgimenti della percezione sociale e politica della propria individualità e di istituzioni quali appunto la famiglia. Il progetto, ultimato nel 1980, fa di cinque anni della vita vissuta e osservata da Ed il proprio oggetto. Il risultato è un complesso film-fiume di oltre tre ore, in cui la suddivisione in parti che rispetta il susseguirsi di stagioni e anni si intreccia con dinamiche familiari e lavorative che ricorrono: le vacanze estive o invernali in Vermont, gli incidenti quotidiani, una gamba rotta, un aborto, le giornate conviviali con gli amici o gli eventi familiari, ma anche l’eterno ritorno di umani dubbi e confronti sulle proprie scelte esistenziali, che qui sono, inevitabilemente, anche asserzioni politiche.Diaries_1971-1976_2 Perché come in ogni diario è la parola ad emergere prepotente: la vita dei Pincus oltre che agita è parlata e ragionata, una continua analisi delle proprie relazioni interpersonali, talvolta iper-razionalizzante, talvolta dolorosa e coinvolgente. Questa marea di immagini e di vita che ci viene incontro evoca le sensazioni più diverse: dal coinvolgimento emotivo a un senso di violazione della vulnerabilità dei soggetti protagonisti, dal privilegio di assistere al dipanarsi della Storia all’imbarazzo di fronte al disvelamento impietoso di certe fragilità. Sottese a Diaries ci sono suggestioni universali che accompagnano la pratica del cinema nell’accezione più estesa possibile: la periodica riluttanza di Jane, la divertente ma decisa protesta del piccolo Ben a un certo punto del film, sottolineano il corto circuito tra la consapevolezza dell’essere oggetto di un preteso abbattimento del filtro della “scena” e l’impossibilità di essere completamente autentici. E dunque è veramente possibile riprendere la reale quotidianità, essere se stessi di fronte all’invadenza di un occhio meccanico? Quando l’ex collaboratore Dennis Sweeney impazzisce e minaccia Ed e la sua famiglia, il quesito pare assumere una risposta positiva nel modo più inquietante e contradditorio possibile. Resta intatta la bellezza di un film dalla vita travagliata (alle minacce seguì un omicidio, e una comprensibile crisi di Pincus con conseguente sparizione del film) e l’assoluta certezza che poche cose riescono a restituire lo spirito e la complessità di un’epoca quanto gli home movies.

Diaries (1971-1976) [Id., USA 1981], REGIA Ed Pincus.
CAST Ed Pincus, Jane Pincus, Sami Pincus, Ben Pincus.
FOTOGRAFIA Ed Pincus.
Documentario, durata 200 minuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly