adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

La frode

sabato 16 Marzo, 2013 | di Paola Gianderico
La frode
In sala
4
Facebooktwittermail

Tramonto di un gigolò
E’ sempre triste dovere assistere al riciclaggio di un sex symbol. Vedere sul grande schermo i divi di ieri, vecchi e malfunzionanti, rimpiazzati dai bellimbusti in materiale ecosostenibile di oggi.

Ma è ancor più triste quando l’eroe di un’epoca fa, che la morte anticipata non ha consegnato alla Storia avvolgendolo di un’aura sempiterna, e che solo sullo sguardo da piacione, la natica d’acciaio ed il pettorale in tensione tracimante sudore aveva costruito la fama, non prende atto della propria data di scadenza,mediacritica_la_frode ostinandosi imperterrito a ricoprire il solito personaggio. Richard Gere appartiene al clan di quegli attori dei gloriosi anni ’80 che non sono mai riusciti a raggiungere una maturità artistica, rimanendo sempre (a differenza dei successivi Di Caprio, Pitt e Depp) arroccati sul mito/scoglio della fisicità. In Arbitrage (titolo originale), l’ex pretty man sveste i panni di un magnate della finanza immischiato in giochi di sesso e potere, ma rispetto a quando si spogliava dei completi Armani in American Gigolo, i capezzoli sono ormai avvizzite orecchie da cocker, l’aria è stanca e affaticata, e proprio non gli riesce più di sollevare Letitia Casta come l’operaia di Ufficiale e gentiluomo. La sindrome di Peter Pan in video più che nel quotidiano è presto smascherata e lascia strascichi di profonda desolazione e senso del ridicolo, quando un primo piano ravvicinato svela inesorabile la caduta libera delle rughe facciali o al contrario, i solchi gonfiati dalle punturine di botox. Ad esempio il collega George Clooney per correre ai ripari e correggere l’andatura calante ha optato recentemente per un lifting testicolare, mentre Bruce Willis spera ancora che il luccichio della fallica pelata basti a distrarre dalle scene d’azione acciaccate in Die Hard numero 5. Harrison Ford e Michael Douglas appartengono ad un’altra generazione ed ultimamente trascorrono le giornate in ospizio, ma all’età di Tom Cruise (freschissimo di imprese mirabolanti in Jack Reacher ), anche loro inseguivano le missioni impossibili seducendo acerbe fanciulle. Se vogliamo Arbitrage, che ad un primo acchito sembra ricalcare lo schema consolidato della distinzione dei ruoli nello star system hollywoodiano, restituisce giustizia alla frode della falsa giovinezza, poiché riduce finalmente in mutande anche da un punto di vista etico e morale il suo protagonista maschile, privandolo dei simboli di uno status conquistato con l’inganno. Ma soprattutto, fa sì che l’attesa rivincita sia compiuta da Susan Sarandon, esponente delle attempate coetanee e partner femminili, abituate a recitare la parte di madri isteriche, regine del focolare e mogli cornute.

La frode [Arbitrage, USA/Polonia 2012] REGIA Nicholas Jarecki.
CAST Richard Gere, Tim Roth, Susan Sarandon, Brit Marling.
SCENEGGIATURA N. Jarecki. FOTOGRAFIA Yorick Le Saux. MUSICHE Cliff Martinez.
Thriller/Drammatico, durata 100 minuti.

4 Comments

  1. Anna says:

    La vostra recensione è vergognosa, probabilmente frutto di uno spirito frustrato e avvizzito…più dei capezzoli di Gere, attore di indiscussa classe e spessore. Buon proseguimento

    • Edop says:

      Cara Anna, personalmente non condivido il contenuto della recensione; trovo però eccessivo definirla “vergognosa” e soprattutto accusare l’autrice di spirito frustrato e avvizzito. Sarebbe più interessante discuterne e motivare queste accuse: i commenti sono qui per questo, no? Buona giornata!

    • Francesca M says:

      Anna ma vergognosa de che? Semmai non è una recensione sul film, di cui sembra non interessi nulla a nessuno

  2. Vincent Brillante says:

    La recensione in sé è scritta molto bene, ma il contenuto in effetti è poco… “oggettivo”. Peccato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly