adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

The Walking Dead (videogame)

sabato 29 Giugno, 2013 | di Mattia Filigoi
The Walking Dead (videogame)
Media
1
Facebooktwittermail
Voto autore:

SPECIALE NUOVI ZOMBI
Opera d’arte totale?
Transfughi dalla storica LucasArt (chiusa questo aprile per volere di Topolino), gli sviluppatori Kevin Bruner e Dan Connors decidono nel 2004 di mettersi in proprio e fondare la Telltale Games, basandosi su un’idea ai tempi rivoluzionaria.

Ovvero, non più produrre un solo grande gioco il cui sviluppo occupasse tutto il team per anni, ma tanti giochi su cui lavorare contemporaneamente in piccole squadre, da pubblicare per il nascente mercato mobile in forma episodica, seriale, un poco alla volta, basandosi su licenze celebri e di sicuro richiamo, non solo videoludiche ma anche cinematografiche e televisive. Sam & Max, Ritorno al futuro, C.S.I.… tutti giochi suddivisi in cinque-sei episodi, scaricabili periodicamente dai vari dispositivi di marketplace videoludico (dapprima solo sull’appstore, poi sui vari Xbox Live, PlayStation Network, Steam) a prezzi popolari. Videogiochi a rate, dal punto di vista economico; vere e proprie serie televisive interattive da quello multimediale. Nel 2006, anno di uscita di Sam & Max Season One, questa strategia era pura avanguardia. Ora è quasi la norma, e lo confermano i continui successi (critici e di pubblico) che la Telltale ha raccolto in questi nove anni di attività, fino al suo ultimo, eccellente lavoro, The Walking Dead,mediacritica_the_walking_dead2a in cinque episodi pubblicati tra aprile e novembre del 2012.
Sfruttando appieno il fenomeno mediatico del momento, il fumetto The Walking Dead di Kirkman (ricordato nelle scelte grafiche, con i personaggi che paiono disegnati), gli sceneggiatori Jake Rodkin e Sean Vanaman hanno sviluppato personaggi e una trama inedita, parallela alle vicende di Rick Grames e soci. Lee Everett si trova ammanettato in un’auto della polizia quando ad Atlanta scoppia l’apocalisse zombi. Liberatosi dopo un incidente causato da un walker, raggiunge una villetta in cerca di soccorsi, ma trova solo cadaveri e la piccola Clementine, nove anni, sola e impaurita. Lee decide di prendersene cura, e insieme si mettono in viaggio verso Savannah, dove Clem spera di ritrovare i suoi genitori e l’uomo una barca per raggiungere lidi sicuri. Più che il gameplay, è la narrazione, la trama, le psicologie dei personaggi e le loro azioni, ciò che contano in The Walking Dead, tant’è che lo si potrebbe anche definire come “sequela di cut-scenes dove ogni tanto si pigia qualche tasto”. Come gioco è estremamente semplice: le parti di avventura grafica, dove bisogna risolvere piccoli rompicapo con gli oggetti distribuiti nelle vicinanze, sono schematici e immediati, mentre le scene d’azione si superano pigiando il tasto indicato al momento giusto, e nulla più. Il bello di The Walking Dead è la libertà di scelta data al giocatore. Saremo costantemente chiamati in causa a prendere decisioni sul da farsi e sulla gestione dei rapporti con i nostri compagni di viaggio, e delle quattro opzioni che di solito ci vengono fornite dovremo sceglierne una in pochi secondi. La trama si adatta alle nostre decisioni, sviluppandosi coerentemente lungo gli episodi, portando la rigiocabilità a livelli elevatissimi. Ovviamente, ci sono dei punti fissi nella sceneggiatura, ma come gestirli, come arrivarci e con chi è tutto a carico nostro: praticamente, la storia la scriviamo noi giocatori. Ci troviamo di fronte all’”opera d’arte totale” prefigurata da Ricciotto Canudo, quella sintesi di linguaggi eterogeni che allo stesso tempo offre al fruitore la possibilità di vivere esperienze personali, procedurali e configurative, diventando anche “creatore” dell’opera? Forse stiamo esagerando, ma il The Walking Dead della Telltale Games ci va davvero molto vicino. Provare per credere.

The Walking Dead [USA 2012] SVILUPPATORE Telltale Games.
DISTRIBUTORE DIGITALE Telltale Games (su Appstore, Steam, Xbox Live, PlayStation Network). PIATTAFORME iOS, Mac OSX, PlayStation 3, Xbox 360, PC.
Avventura grafica/gioco di ruolo/azione a episodi.

One Comment

  1. jackson says:

    gioco meraviglioso, ma non esageriamo 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly