adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Mundial Social

mercoledì 18 Giugno, 2014 | di Edoardo Peretti
Mundial Social
Editoriale
0
Facebooktwittermail

Il tuffo di testa contro le leggi dell’aerodinamica di Van Persie e le lacrime di Cristiano Ronaldo provocate dai trequartisti tedeschi; lo stato confusionale di Casillas e la velenosa e sfortunata punizione di Pirlo. Queste sono alcune delle testimonianze iconiche che hanno immortalato queste prime giornate del mondiale brasiliano, già impresse, nonostante la loro giovane età, nella memoria calcistica degli appassionati, di quelli veri come di chi si improvvisa tale ogni quattro anni.

Già, perché il mondiale brasiliano, stando a queste prime battute, sembra essere quello che più consapevolmente di altri si basa sull’immediato potere iconico delle immagini e sulla loro capacità di bloccare l’attimo simbolico e radicarlo immediatamente, eternizzandolo nella fissità della fotografia o nella ripetitività delle immagini in mediacritica_mundial_socialmovimento: siano esse gli scatti presi dal bordo campo, capaci di bloccare il gesto tecnico e di simboleggiare il senso dell’intera partita, pubblicati da quotidiani on-line (si veda Il Post), o le innumerevoli riproposizioni dei goal e delle azioni. Tutto ciò, di per sé, non è certo una novità, e tanto meno il legame tra mondiali e immagini è un’invenzione appena sfornata: ma se prima questa agiva soprattutto “dopo”, facendo decantare le immagini nell’obiettivo di creare una sorta di memoria storica – per esempio, anche chi ha visto Rivera solo in foto conosce a memoria l’ultimo minuto di Italia-Germania 4-3 –  in questo caso sembra evidente una maggiore consapevolezza della loro immediatezza e un più evidente radicamento nel senso comune. Merito è innanzitutto dei Social: Brasile 2014 è infatti il primo mondiale davvero “social”. Non solo per la capacità di rendere virale, anche rileggendolo in vario modo, attraverso le esplosioni iconografiche, il momento significativo, sia positivo (il bel gesto tecnico), sia divertente (per esempio, le ironie sul fisioterapista inglese infortunatosi esultando). È social anche perché è in atto una visione virtualmente condivisa e partecipata delle partite: durante i 90 minuti, e nelle ore successive, Twitter cinguetta incessantemente, FB si riempie di stati, nelle chat e nei gruppi si dibatte in tempo quasi reale, così come immediatamente dopo si commenta e si rivive (per fare un esempio, la pagina Calciatori brutti). Così, il guardare le partite non perde il suo senso di visione e passione condivisa, ancora intatte, anche se in fase di mutamento “social” (ma pizza e birra, con amici fisici o virtuali, rimarrà un must).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly