adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

La zuppa del demonio

domenica 14 Settembre, 2014 | di Edoardo Peretti
La zuppa del demonio
In sala
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

La ballata delle illusioni
Con La zuppa del demonio Davide Ferrario torna all’affezionato documentario, accompagnandoci in un viaggio lungo la storia dell’idea e della fiducia del progresso nel Novecento italiano, facendo parlare i film industriali e le immagini di repertorio, forniti dall’Archivio Nazionale del Cinema d’impresa della Cineteca.

Partendo dagli anni Dieci e dal Futurismo, e arrivando alla crisi petrolifera ed energetica del 1973, risuonano le voci di intellettuali, testimoni della fiducia nel progresso e nell’industrializzazione che, nel bene e nel male, ha cambiato il volto del nostro Paese, dell’entusiasmo quasi infantile, della speranza un po’ concreta e un po’ utopica,mediacritica_la_zuppa_del_demonio così come dei dubbi sommessi e delle prime già evidenti storture. Le voci di Marinetti, Bianciardi, Olmi, Pasolini, Bocca, Buzzati (al quale si deve il titolo) e di altri – a volte di carattere più letterario, altre di carattere più giornalistico – accompagnano le ricche immagini di repertorio, facendo da controcanto, o spiegando il senso più “storiografico” implicito, alle parole dei protagonisti di quei filmati e alle immagini stesse. La zuppa del demonio supera i limiti dell’interessante documentario storiografico di repertorio, oltre che per la sagace scelta dei filmati e per il loro interesse “autonomo”, soprattutto per due motivi. Innanzitutto, la colonna sonora di Fabio Barovero, assoluta co-protagonista: assistendo a questo viaggio nella storia industriale del Novecento italiano sembra di assistere anche ad una jam session, dall’evidente ruolo significante. Le rapsodie elettroniche così come assoli jazz molto free evidenziano l’entusiasmo e la speranza, mentre brani più elegiaci e sommessi accompagnano la nostalgia dell’Italia (e del paesaggio) che fu così come la perdita d’illusioni. L’altro punta di forza è il continuo dialogo col fuoricampo del presente. La crisi, il crollo dell’attività industriale, le tensioni sociali, le inutilizzate carcasse industrial-archeologiche, la devastazione del paesaggio, così come la sparizione della classe operaia e la disoccupazione non vengono mai citate (neanche quelle coeve ai filmati), ma sono continuamente l’invitato di pietra con cui le immagini scelte, e i soggetti di queste immagini (per fare un esempio, l’Italsider di Taranto), sembrano dialogare. Il documentario, così, grazie a questo implicito ma evidente riferimento all’oggi, piuttosto che una trattazione storiografica appare come un’opera a tesi, che sostiene, senza però pigiare sull’acceleratore dell’immediata polemica ideologica ma anzi tenendo un approccio decisamente sfumato e problematico, l’idea per cui la fiducia nel progresso industriale sia stata da un lato comprensibile e giusta, ma dall’altro eccessiva e incontrollata, più ingenua e cieca rispetto ad altri Paesi industrializzati oggi come oggi meno devastati.

La zuppa del demonio [Italia 2014] REGIA Davide Ferrario.
SOGGETTO Davide Ferrario, Giorgio Mastrorocco. FOTOGRAFIA Ezio Gamba. MUSICHE Fabio Barovero.
Documentario, durata 80 minuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly