adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

American Pie (1999)

mercoledì 10 Dicembre, 2014 | di Leonardo Cabrini
American Pie (1999)
Film History
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

SPECIALE CINEMA DEMENZIALE U.S.A., II PARTE
La necessità di essere idioti
Non ci stancheremo mai di sostenere l’importanza di American Pie. Un film che ha l’indiscutibile pregio di aver ravvivato la senescente teen comedy degli anni Novanta, innestandone un dirompente contrappunto demenziale.

Uno dei quei cult movie che può vantarsi dell’appellativo di imprescindibile almeno all’interno di un canone che fa riferimento al filone giovanilistico americano, quello che per tutto il primo decennio del nuovo millennio imperversava nelle sale e nei salotti (quando distribuito straight to video) al ritmo delle sguaiate risate di un’intera generazione di idioti (la nostra).mediacritica_american_pie Da 100 ragazze a Maial College, da Fatti strafatti e strafighe a Road Trip passando per American School, American Trip, Old School, il film dei fratelli Weitz si è rivelato (nel bene e nel male) fautore di una corrente e progenitore di una nuova ondata più teorica e colta (Apatow e Todd Phillips) dimostrandosi il più degno erede di Porky’s. Ma quali sono i pregi di American Pie? Principalmente l’idea di raccontare la fase post-adolescenziale della vita mettendone in luce l’imprescindibile stupidità. Guai a non essere scemi a 18 anni! Di quella scemenza che determina la ragion d’essere del demenziale, e che qui diviene parte di una realtà meticolosamente ricostruita. Ed ecco che deiezioni, volgarità, scatologia e materia biologica, entrano educatamente di soppiatto, costruendo climax senza troppo mettere in subbuglio la stabilità del mondo-set. In fondo il padre di Jim si dimostra più che comprensivo, nonostante nemmeno a lui (a sua detta gran masturbatore) fosse mai venuto in mente di scoparsi una torta di mele. Anche il costante riferimento alla pornografia e al sesso come oggetto di valore generazionale, altro non è che la riproposizione fedele della realtà di teenager. E noi non finiremo mai di ringraziare la mamma di Stifler per averci fornito una keyword (MILF – Mom I’d Like to Fuck) che si rivelerà essenziale nelle nostre avventure nel mare magnum dei siti porno. Un franchise di largo successo, che ha germinato una serie di pessimi spin-off (nel 2005, 2006, 2007 e 2009) e di ottimi sequel (nel 2001, 2003 e 2012). Quest’ultima categoria si è dimostrata più che efficace nel riproporre il ricordo di quando si era giovani e stupidi. In American Pie 2 gli amici di una vita si ritroveranno per gli ultimi grandi bagordi prima di diventare definitivamente adulti; American Pie – Il matrimonio rappresenterà la pietra tombale della gioventù libera e stupida; Amerian Pie: ancora insieme sarà la rimpatriata ai tempi di Facebook nella catacombale constatazione che i giovani sono altri. E noi, generazione nata negli anni ‘80, ci ritroviamo mestamente compartecipi all’invecchiamento di attori quasi coetanei, attori che fanno parte del nostro immaginario esperienziale, attori-specchio del nostro inaspettato invecchiamento. Ma è sempre tempo per ritrovarsi idioti insieme.

American Pie [id., USA 1999] REGIA Paul Weitz, Chris Weitz.
CAST Jason Biggs, Chris Klein, Thomas Ian Nicholas, Sean William Scott, Eddie Kaye Thomas, Tara Reid.
SCENEGGIATURA Adam Herz. FOTOGRAFIA Richard Crudo. MUSICHE John Gamberling, Carvin Knowles, David Nessim Lawrence, Blink 182, Mack Gordon, Harry Warren.
Commedia, durata 96 minuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly