adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Red Eye (2005)

sabato 5 Settembre, 2015 | di Andrea Moschioni Fioretti
Red Eye (2005)
Film History
1
Facebooktwittermail
Voto autore:

SPECIALE WES CRAVEN
Vicino
Wes Craven è uno dei registi che con i suoi lavori ha fatto popolare di incubi l’infanzia del sottoscritto che, insieme agli amici minorenni come lui, noleggiava gli horror vietati ai minori di 14 anni nei primi anni ’90. Red Eye appartiene all’ultimo periodo di attività del nostro, meno incisiva e “rivoluzionaria”, ma comunque l’ennesima testimonianza del talento del regista di Nightmare.

Red Eye si discosta in parte dal concetto di paura e terrore caro a Craven, il nemico non è coadiuvato da elementi di fantasia o suggeriti dall’inconscio, la minaccia è reale. Lo splatter lascia lo spazio alla tensione e alla buona interpretazione di Murphy, capace di raggelare il sangue solo con lo sguardo. Ma cosa fa più paura negli ultimi anni se non che il nostro vicino, di casa o di posto,mediacritica_red_eye_1 sia l’incarnazione del male, qualunque esso sia? La risposta è ancora oggi tristemente la stessa: non ci si può fidare più di nessuno, soprattutto del prossimo, sempre pronto a cospirare contro di noi. Un piglio rivolto all’attualità, alla politica, come del resto lo è quasi sempre l’horror, congegnato nei minimi dettagli. Red Eye è supportato da un’ottima sceneggiatura, talvolta prevedibile e poco originale, ma che sa tenere alta la tensione con un ingranaggio pronto ad esplodere da un momento all’altro. Craven maneggia con cura ed esperienza il plot, come una sinfonia classica che parte lieve per poi sfogarsi nel finale: inizia “in sordina” ingannando lo spettatore per poi farlo immedesimare nell’incubo della protagonista. Un incubo quotidiano che, nonostante il finale poco autentico, fa riflettere sulla futilità umana. Un gioco al massacro sulle paure, quindi, fomentate dalla asfissia claustrofobica di un aereo, il mezzo di locomozione più temuto perché “imprevedibile”. Una imprevedibilità che caratterizza i nostri tempi, dove è doveroso vivere alla giornata, concetti che sembrano genericamente lontani da un film thriller. Craven dimostra di saper attualizzare il suo stile pur mantenendo dei marchi di fabbrica, su tutto la proverbiale ironia che spesso accompagna i malcapitati carnefici delle sue opere. Qui il “povero” Murphy viene deturpato e annientato attraverso una continua rincorsa che nasconde, forse inconsapevolmente, un omaggio alle comiche in cui il malcapitato di turno ne passa di tutti colori. Non lo dico perché obbligato dallo speciale dedicato dalla rivista, ma questo cinema di Craven ci mancherà perché sapeva raccontarci facendoci tenere ben aperti gli occhi, non solo per evitare di avere tormenti notturni ma anche per concepire la realtà.

Red Eye [id., USA 2005] REGIA Wes Craven.
CAST Rachel McAdams, Cillian Murphy, Brian Cox.
SCENEGGIATURA Carl Ellsworth. FOTOGRAFIA Robert D. Yeoman. MUSICHE Marco Beltrami.
Thriller, durata 85 minuti.

One Comment

  1. pinotto86 says:

    porco boia che filmaccio!
    forse era meglio se in questo speciale (comunque ottimo!) davate spazio a quel gioiello semisconosciuto che è “La casa nera”… ma ti voglio bene lo stesso, Mediacritica! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly