adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

The Great Wall

sabato 25 Febbraio, 2017 | di Emanuele Rauco
The Great Wall
In sala
2
Facebooktwittermail
Voto autore:

La breccia nel muro del capitalismo
Da spina nel fianco del regime a pilastro dell’estetica “imperialista”: il percorso di Zhang Yimou è stato politicamente chiaro. E non ci soffermeremo su quello. Quando il regista di Lanterne rosse e Hero ha accettato di dirigere il suo primo film in inglese, il più costoso mai realizzato in Cina (135 milioni di dollari) il cerchio con le dichiarazioni del presidente Xi Jinping sulla bellezza della globalizzazione sembrava chiuso senza stupore. Ma l’apparizione di un film talmente svogliato e insipido come The Great Wall era inaspettata.

Il film vede Matt Damon e Pedro Pascal nel ruolo di mercenari che giungono in Cina per rubare un po’ di polvere da sparo, ma qui vengono coinvolti dall’esercito imperiale nella difesa della muraglia da un’orda di mostri selvaggi. Trama scritta su un fazzoletto da Max Brooks, Edward Zwick e Marshall Herskovitz e sceneggiatura appena più elaborata mediacritica_the_great_wall_290(tradimenti, razzismi, rivalità all’acqua di rose, pizzichi mélo) di Carlo Bernard, Doug Miro, Tony Gilroy per un fantasy guerriero basico pensato per adattare le regole del kolossal cinese al mercato americano. La trama è un pretesto e va bene così, visto che a Zhang non interessa la narrazione, figurarsi il mero plot: quello che affligge è la misera qualità dell’immaginario messo in scena dal regista che aspirerebbe a Game of Thrones (la Muraglia come la Barriera assediata dai mostri) ma non supera il livello di un brutto videogioco anni ’00, per colpa fondamentale di una computer grafica pessima e usata in modo spento e anodino. A questa non si sostituisce alcun senso dell’epica o dello spettacolo che non sia quello rimasticato da almeno 15/20 anni – in Cina come in USA – e digerito senza ritmo o passione. È un film di plastica bolsa, dalla produzione e confezione certamente sontuose – ché Zhang ci tiene a far notare ogni singolo dollaro speso –, ma dal senso di meraviglia prossimo allo zero, in cui i pochi elementi vitali della regia, come l’utilizzo dei colori delle armature e in battaglia da parte dei direttori della fotografia Stuart Dryburgh e Zhao Xiaoding pare la degradazione della trilogia wuxiapian di Zhang (Hero, La foresta dei Pugnali Volanti, La città proibita) al grado Power Rangers. I protagonisti in gita premio si commentano da soli: Zhang invece cerca di farsi dimenticare tra le pieghe di un giocattolo di vecchia concezione.

The Great Wall [id., USA/Cina 2017] REGIA Zhang Yimou.
CAST Matt Damon, Pedro Pascal, Willem Defoe, Andy Lau.
SCENEGGIATURA Carlo Bernard, Doug Miro, Tony Gilroy. FOTOGRAFIA Stuart Dryburgh, Zhao Xiaoding. MUSICHE Ramin Djawadi.
Fantastico/Avventura, durata 104 minuti.

2 Comments

  1. Buffalo 66 says:

    Troooppo severo!
    A me è sembrato senza alcun dubbio un film fallimentare, in cui Zhang Yimou cerca di fondere l’epica americana con la poetica tipica dell’action asiatico, ma sono più indulgente. Stesse cose che dici tu, ma con un regista che mi sembra sempre “ostaggio” del regime non riesco ad essere troppo severo

    • Emanuele Rauco says:

      Non è un ostaggio. Si è arreso. Ma questo non vuol dire nulla: il tono svogliato, piattissimo, riciclato e la cgi squallida non hanno molto a che fare col regime

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly