adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

Questa settimana

Michelangelo – Amore e morte

sabato 24 giugno, 2017 | di Filippo Zoratti
Michelangelo – Amore e morte
In sala
5
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

Poco tormento, molta estasi
Ci sono sia poco amore che poca morte in Michelangelo – Amore e morte, ultima exhibition on screen della stagione 2016/2017 proposta da Nexo Digital (in partnership con Sky Arte e Mymovies). Al loro posto sono presenti le consuete vita e opere, croce e delizia di questo tipo di eventi distribuiti al cinema ma non del tutto consoni al mezzo cinematografico.

Rispetto al linguaggio letterario – che non ha limiti di lunghezza e target: una biografia su un grande artista è per sua natura diretta ad una nicchia di lettori, mentre un film col medesimo soggetto deve accontentare la maggior fetta di pubblico possibile – la Settima Arte inevitabilmente impoverisce lavori fatti per essere visti dal vivo, e non attraverso uno schermo che ne modifica colori, dimensioni e impatto (visivo e sensoriale). mediacritica_michelangelo_amore_e_morte_290Che si intraprenda la via agiografica della visita guidata (come fece Munch 150 nel 2013, toccando vette inusitate di noia) o quella all’opposto della riscrittura romanzata (alla Codice da Vinci, tanto per capirsi) la mediocrità è sempre in agguato. Lo sa bene il regista David Bickerstaff, che in questi anni si sta specializzando nei documentari sui geni dell’Arte mondiale del passato. Di fronte a Goya, Monet, Hieronymus Bosch e Van Gogh non si può che essere arrendevoli, ammainare bandiera bianca e abbandonarsi ad una descrizione pedissequa e quasi priva di sussulti. Parafrasando il titolo del meraviglioso romanzo di Irving Stone da cui negli anni ’60 Carol Reed trasse un – appunto – anonimo film con Charlton Heston (e Tomas Milian nei panni di Raffaello!), i 90 minuti di Michelangelo mandano in “estasi” per l’overdose di capolavori che sfilano davanti ai nostri occhi, ma non v’è traccia del “tormento” che ha attraversato gli 88 lunghi anni dello scultore/pittore/architetto/poeta aretino. Si ha la sensazione che la visione ravvicinata del David, della Pietà, del Giudizio Universale e della volta della Sistina siano (se non for dummies) ad uso e consumo di una platea anglofona ingenua e da stupire con aneddoti “scandalosi”: come i ripetuti riferimenti all’omosessualità dell’artista, origine della spiccata sensibilità di un uomo adorante del bello (prettamente maschile). Scansando queste superflue “prurigini”, restano impresse le cose che o non si sapevano o alle quali non si aveva mai fatto caso: da un lato i bronzetti Rothschild, nudi virili che sarebbero le uniche sculture bronzee michelangiolesche a noi arrivate; dall’altro la presa di coscienza che quando si parla di “opere in età avanzata” per Michelangelo si tratta di lavori compiuti a 70 anni e oltre. Per il resto, Michelangelo si dimentica in fretta; eppure fatichiamo a scaricare la colpa su Bickerstaff, consci che meglio di così – vista l’indeguatezza del medium – forse non si può davvero fare.

Michelangelo – Amore e morte [Michelangelo – Love and Death, Gran Bretagna 2017] REGIA David Bickerstaff.
SOGGETTO David Bickerstaff.
Documentario, durata 91 minuti.

Michelangelo – Amore e morte
3 4 60%

5 Comments

  1. CinziaBedda says:

    Bè però scusate, a me questi documentari piacciono!!! Per una persona che non può vedere certi capolavori dal vivo sono oro, per fortuna che esistono!

  2. Anonimo says:

    La platea anglofona (anglofona significa che parla abitualmente inglese. E’ veramete quello che intendeva dire? Forse d’oltre manica, americani forse? Non Italiani?)
    Se pensa che le platee non italiane che parlano abitualmente la lingua inglese siano ingenui e si lascino stupire da aneddoti “scandalosi” o che siano ignoranti del rinascimento italiano, lei non ha viaggiato molto.

    Massimo Paloschi

    • PippoZ says:

      Dunque lei per un termine forse non preciso, forse non filologicamente attinente e magari (perché no, in fondo su 3000 caratteri uno può anche essere sbagliato) un po’ approssimativo… esprime un giudizio di merito nei confronti di una persona che non conosce? Si sbilancia aggredendo qualcuno di cui non conosce età, esperienze personali, vita… bollandolo come un essere umano che “non ha viaggiato molto”?
      Che problemi ha signor Paloschi? La giornata oggi è storta? Bé, mi spiace… ma è nel posto sbagliato qua. Perché nulla giustifica questo modo di porsi davvero poco educato.

      • Bot says:

        A me, al contrario, sembra un’obiezione che ci sta. E non mi sembra abbia aggredito qualcuno. Sarebbe più interessante capire cosa volesse scrivere l’autore

        • PippoZ says:

          L’italiano conta: per non essere offensivo o giudicante (e mi spiace, ma dire ad una persona che non ha viaggiato molto in base ad una parola… bè, a casa mia è offensivo) bastava esprimere la sua prima frase in altri termini.
          Quello che volevo dire mi “sembrava” chiaro: è un film inglese che ragiona superficialmente su Michelangelo, adatto ad una tv “divulgativa” britannica. È un prodotto adatto a quel tipo di platea, così come ce ne sono mille italiani che dicono stupidaggini su artisti… boh, fiamminghi? Francesi?
          È un ragionamento sul tipo di target, non su una intera popolazione. Ma il signore – bontà sua – evidentemente si è sentito per qualche mistica ragione punto sull’onore.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly