adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

The Paradise Suite

sabato 28 Ottobre, 2017 | di Marco Longo
The Paradise Suite
Inediti
1
Voto autore:

Sogni infranti
Candidata olandese all’Oscar al Miglior Film Straniero, pluripremiata agli equivalenti nazionali dell’Academy, The Paradise Suite, opera seconda del regista Joost van Ginkel, è l’ambizioso tentativo di sintetizzare le bisettrici di sei parabole umane entro i confini della medesima cornice, quella di un’Amsterdam contemporanea qui assunta a capitale del “sogno” europeo.

Al centro dello stesso mosaico convergono le vicende del celebre direttore d’orchestra Stig e del suo rapporto contrastato con il figlioletto Lukas; della giovane Jenya che, spinta dalla madre, dalla Bulgaria fugge in Olanda con la speranza di diventare modella, ma si ritroverà proiettata nell’incubo violento del mercato del sesso;mediacritica_paradise_suite_290 della dottoressa bosniaca Seka, assetata di vendetta per la morte del suo unico figlio e in spasmodica ricerca di Ivica, suo assassino ora in cerca di un nuovo inizio; infine, dell’immigrato clandestino africano Yaya, gentile e generoso, ma destinato alla più cruda delle fini. Abile burattinaio, van Ginkel riesce nell’impresa di condensare in meno di due ore l’ordito casuale alla base degli incontri dei protagonisti, spesso ridotti a uno scambio di sguardi che vale più di mille parole. L’intento è naturalmente quello di porre l’accento, qui minacciato dall’ombra della tesi, sull’inferno disumano che anche una capitale illustre del vecchio continente può riservare a uomini e donne in cerca di futuro, e smascherare l’orrore, sottolineato da più di una gravosa sequenza, che come una macchina fuori controllo può incastrare tra i propri ingranaggi chiunque provi a dettare il passo al proprio destino, specialmente se in reazione al vuoto di una ineludibile condizione di povertà o sfruttamento. Interpreti e comprimari sembrano più che all’altezza dell’impresa, offrendo anche nel quadro franto di una struttura paraepisodica tutti gli appigli necessari allo spettatore per immedesimarsi. Regia, scrittura e impianto visivo fanno il resto, dosando con abilità le scelte linguistiche (consapevole l’uso della macchina a mano), la mappatura scenografica (una Amsterdam meno vista del solito) e la costruzione del ritmo. Cosa non torna allora in questo lavoro che vorrebbe attaccare la dimensione più oscura e sotterranea della vita in Europa? Forse il suo essere terribilmente europeo, complici i meccanismi produttivi e finanziari che ne hanno mosso la realizzazione: esiste ormai una vera e propria categoria di film e storie, ben fotografate e spesso anche ben scritte, in cui la forza dello sguardo appare trattenuta dal processo che gli ha permesso di declinarsi. Duro e senza sconti sulla carta, The Paradise Suite avrebbe potuto fuggire la carta e andare ancora più a fondo, ancora più sotto la pelle dei suoi personaggi. Ne avrebbe guadagnato in sincerità e urgenza.

The Paradise Suite [id., Olanda 2015] REGIA Joost van Ginkel.
CAST Anjela Nedyalkova, Boris Isakovic, Erik Adelöw, Issaka Sawadogo, Magnus Krepper.
SCENEGGIATURA Joost van Ginkel. FOTOGRAFIA Andéas Lennartsson. MUSICHE Alexander Doychev, Bram Meindersma.
Drammatico, durata 118 minuti.

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly