adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

Questa settimana

L’eclisse (1962)

sabato 17 febbraio, 2018 | di Edoardo Peretti
L’eclisse (1962)
Film History
1
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

SPECIALE AMORI IMPOSSIBILI
Deserto
Nel dialogo finale de La notte lo scrittore protagonista (Marcello Mastroianni) prende coscienza del fatto di “non aver lasciato nulla” alla compagna (Jeanne Moreau). Ne L’avventura l’ultima frase pronunciata da Monica Vitti è “tutto sta diventando maledettamente facile, anche privarsi di un dolore”.

Ne L’eclisse i due amanti (ancora la Vitti e Alain Delon), dopo essersi detti che si sarebbero rivisti “domani, il giorno dopo ancora e ancora quello dopo” si abbracciano. Durante questo abbraccio entrambi guardano per un attimo in camera, con l’espressione di chi è amaramente consapevole di quanto quelle promesse siano vanemediacritica_l_eclisse_290 e di quanto l’attrazione reciproca sia stata solo una momentanea via di fuga dal proprio deserto interiore, dall’incapacità di, per dirla banalmente, amare e di amarsi e dall’impossibilità di comprendere e “comunicare” se stessi; di come sia stata un illusorio, ostinato e vano tentativo di combattere queste incapacità cercando una via di fuga impossibile, se non nel silenzio o nella scomparsa. Non servono più, come nei due film precedenti, le parole di rammarico o di disperata protesta, e così, dopo l’amara e silenziosa presa di consapevolezza dell’abbraccio e dello sguardo in macchina, ai protagonisti non resta che sparire e lasciare spazio all’astrazione; volti di passanti che vagano e architetture asettiche, fredde e quasi spaventose, che siano riprese dall’alto in panoramiche quasi post-apocalittiche o che siano dettagli di staccionate o di marciapiedi. È il definitivo trionfo del paesaggio metafisico e allegorico fin dagli inizi centrale nel cinema di Michelangelo Antonioni, non solo nel trittico dell’incomunicabilità – si guardi la rilevanza delle architetture, per esempio, in Cronaca di un amore −, e che nei dieci celebri minuti finali de L’eclisse diventa definitivamente “post-umano”. Il paesaggio smette di essere semplicemente una metafora dell’impossibilità di comunicare e di “comunicarsi” e dell’aridità interiore e, prendendosi tutto lo spazio dell’inquadratura e della narrazione, reclama il suo ruolo; quello cioè di essere l’unico elemento possibile con cui leggere una società sempre meno umanista e un’umanità che, una volta avuta dal progresso l’illusione di capire se stessa fin nelle intimità più profonde, ha scoperto che questo è impossibile e causa solo dolore e smarrimento atroce. Come in una sorta di triplice climax; interno al film – man mano diventano sempre più invadenti le sequenze con il paesaggio urbano “protagonista” -, interno alla trilogia – negli altri due film il paesaggio era più “accompagnato” dalla parola – e interno all’intera filmografia dell’autore ferrarese, dove si è ritagliato uno spazio sempre più evidente. Dominando un film enorme e attualissimo.

L’eclisse [Italia 1962] REGIA Michelangelo Antonioni.
CAST Monica Vitti, Alain Delon, Lilla Brignone, Francisco Rabal, Rossana Rory, Louis Seigner.
SCENEGGIATURA Michelangelo Antonioni, Elio Bartolini, Tonino Guerra, Ottiero Ottieri.
FOTOGRAFIA Gianni Di Venanzo. MUSICHE Giovanni Fusco.
Drammatico, durata 126 minuti.

L’eclisse (1962)
4.6 11 92.73%

One Comment

  1. RAN! says:

    Monica Vitti non è mai stata così bella e radiosa come nei film di Antonioni…uno sguardo malinconico che spezza il cuore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly