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In questo numero

La Top Ten Mediacritica 2018

martedì 1 Gennaio, 2019 | di Redazione Mediacritica
La Top Ten Mediacritica 2018
Top Ten Mediacritica 2018
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Con le nuove vesti di Mediacritica, la Top Ten, attesa e immancabile ciliegina sulla torta, assume un ulteriore significato, ponendosi come il lato più giocoso dell’approfondimento militante e della riflessione non dettata dai ritmi della cronaca e della contingenza che caratterizzano il nostro nuovo corso.

È una top ten ad ogni modo ricca di spunti e in grado di offrire il ritratto di una condizione di passaggio. Dalle nostre scelte il cinema appare infatti sospeso tra un passato certo, un presente indefinibile e un futuro incerto, del resto esattamente come il mondo che viene osservato e letto dalle immagini. Non è un caso che tre soli film raccontino il presente (Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Un affare di famiglia e In guerra) e che solo uno di questi (Brizé) affronti di petto un tema scottante; gli altri rielaborano l’oggi in maniera tangenziale presupponendo il futuro (Ready Player One), creando un tempo indefinito (Dogman), scegliendo (First Man) o immaginando (Il filo nascosto) vicende e personaggi esemplari del passato. C’è poi chi, sempre affidandosi alla forza simbolica dell’ieri, si rifugia in un’ottica dichiaratamente intima (Roma e Chiamami col tuo nome) e chi invece esalta la cornice senza tempo del “genere” più puro e ruspante (Hereditary). Risaltano poi due tendenze: la solidità delle strade già tracciate e dei canoni radicati, per quanto più o meno rielaborati e personalizzati (Spielberg, McDonagh, Chazelle, Aster, Kore’da) da un lato, e dall’altro la centralità di ossessioni, sentimenti e stati d’animo rispetto alla “narrazione” nel senso più tradizionale del termine (Guadagnino, Cuarón, Garrone, Anderson, Brizé). È un altro sintomo di un momento di passaggio. La tendenza a trovare rifugio in tutto ciò che nel passato ha reso grande la settima arte convive con la volontà di ribadire, nella bolgia di immagini, storie e narrazioni della contemporaneità, la capacità di capire e sondare gli aspetti più nascosti e profondi delle realtà. Non ci resta che invitarvi a godere la varietà e gli spunti delle nostre scelte, della top ten generale e di quelle dei singoli collaboratori, sapendo che inevitabilmente sarete un po’ d’accordo, un po’ dubbiosi e un po’ vi arrabbierete; del resto, anche questo è parte della grandezza del cinema.

Tanti auguri di un sereno e felice 2019, sia dentro che fuori le sale e con le piattaforme sia accese che spente!


collaboratori2

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La top ten 2018 di Andrea Moschioni Fioretti

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1. Dogman
2. Roma
3. Mektoub my love canto uno
4. Ready Player One
5. Chiamami col tuo nome
6. Il filo nascosto
7. The Other Side of the Wind
8. Lazzaro felice
9. BlacKkKlansman
10. L’isola dei cani
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La top ten 2018 di Chiara Checcaglini

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1. Roma
2. Il filo nascosto
3. Chiamami col tuo nome
4. Dogman
5. Lady Bird
6. Avengers: Infinity War
7. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
8. A Beautiful Day – You Were Never Really Here
9. Black Panther
10. BlacKkKlansman

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La top ten 2018 di Edoardo Peretti

1. Il filo nascosto
2. Dogman
3. La donna dello scrittore
4. Roma
5. Avengers Infinity War
6. Corpo e anima
7. Un affare di famiglia
8. Chiamami col tuo nome
9. Hereditary – Le radici del male
10. Unsane

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La top ten 2018 di Eleonora Degrassi
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1. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
2. Dogman
3. Chiamami col tuo nome
4. Roma
5. Blackkklansman
6. L’uomo che uccise Don Chisciotte
7. La terra dell’abbastanza
8. The Ballad of Buster Scruggs
9. Thelma
10. Santiago, Italia

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La top ten 2018 di Elvira Del Guercio
un affare di famiglia

1. Un affare di famiglia
2. Il filo nascosto
3. La donna dello scrittore
4. Still recording
5. In guerra
6. I fantasmi d’Ismael
7. First Reformed
8. Revenge
9. L’amore secondo Isabelle
10. Chiamami col tuo nome

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La top ten 2018 di Emanuele Rauco
il filo nascosto

1. Il filo nascosto
2. Un affare di famiglia
3. L’isola dei cani
4. Senza lasciare traccia
5. First Man – Il primo uomo
6. Cold War
7. Roma
8. Annientamento
9. Chiamami col tuo nome
10. Visages villages

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La top ten 2018 di Erasmo De Meo
lazzaro felice
1. Lazzaro felice
2. Corpo e anima
3. Menocchio
4. Cold War
5. Il filo nascosto
6. Doppio amore
7. Lucky
8. Il sacrificio del cervo sacro
9. I fantasmi d’Ismael
10. Lontano da qui

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La top ten 2018 di Francesco Grieco
roma

1. Roma
2. In guerra
3. Un affare di famiglia
4. Still Recording
5. Dogman
6. Il filo nascosto
7. Zombie contro zombie
8. First Man – Il primo uomo
9. Tre volti
10. Unsane

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La top ten 2018 di Gabriele Baldaccini
il filo nascosto
1. Il filo nascosto
2. Hereditary – Le radici del male
3. Ready Player One
4. Un affare di famiglia
5. The Other Side of the Wind
6. Loro 1 / Loro 2
7. Dogman
8. In guerra
9. La donna dello scrittore
10. Roma

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La top ten 2018 di Juri Saitta
il filo nascosto

1. Il filo nascosto
2. Mektoub, My Love: Canto Uno
3. The Post
4. Un affare di famiglia
5. Lazzaro felice
6. A Quiet Passion
7. In guerra
8. Dogman
9. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
10. La vera storia di Olli Mäki

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La top ten 2018 di Leonardo Cabrini
the disaster artist
1. The Disaster Artist
2. Dogman
3. Tuo, Simon
4. Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
5. Chiamami col tuo nome
6. Tutte le volte che ho scritto ti amo
7. Sulla mia pelle
8. Il filo nascosto
9. Sierra Burgess è una sfigata
10. The Post

top_10_frameLa top ten 2018 di Lisa Cecconi
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1. Dogman
2. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
3. Don’t Worry
4. L’uomo che uccise Don Chisciotte
5. La truffa dei Logan
6. Hereditary – Le radici del male
7. Ready Player One
8. Roma
9. BlacKkKlansman
10. Apostolo

top_10_frameLa top ten 2018 di Luca Giagnorio
First Man
1. First Man – Il primo uomo
2. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
3. Roma
4. Il filo nascosto
5. La forma dell’acqua – The Shape of Water
6. Wajib – Invito al matrimonio
7. Un affare di famiglia
8. Sulla mia pelle
9. Euforia
10. Il sacrificio del cervo sacro

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La top ten 2018 di Martina Bigotto
il filo nascosto

1. Il filo nascosto
2. La forma dell’acqua – The Shape of Water
3. Bohemian Rhapsody
4. Colette
5. Rachel
6. Red Sparrow
7. First Man – Il primo uomo
8. Solo: a Star Wars Story
9. Tonya
10. Come ti divento bella

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La top ten 2018 di Martina Farci
First Man

1. First Man – Il primo uomo
2. Roma
3. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
4. Chiamami col tuo nome
5. Il filo nascosto
6. Dogman
7. BlacKkKlasman
8. Ready Player One
9. La forma dell’acqua – The Shape of Water
10. Tonya

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La top ten 2018 di Massimo Padoin
First Man

1. Il filo nascosto
2. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
3. Chiamami col tuo nome
4. Hereditary – Le radici del male
5. Unsane
6. Loro
7. Sulla mia pelle
8. Il sacrificio del cervo sacro
9. Ready player one
10. A beautiful day

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La top ten 2018 di Teresa Nannucci
Dogman

1. Dogman
2. La forma dell’acqua – The Shape of water
3. L’isola dei cani
4. Roma
5. BlacKkKlansman
6. L’uomo che uccise Don Chisciotte
7. Tre manifestia a Ebbing, Missouri
8. Un affare di famiglia
9. La ballata di Buster Scruggs
10. Il sacrificio del cervo sacro

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La top ten 2018 di Vincenzo Palermo
ready_player_one
1. Ready Player One
2. The Post
3. Tre manifesti a Ebbing, Missouri
4. Hereditary – Le radici del male
5. Dogman
6. A voce alta – La forza della parola
7. In guerra
8. Mektoub, My love: Canto uno
9. Il filo nascosto
10. I segreti di Wind River

 

14 Comments

  1. Deasynapoli72 says:

    bella classifica mi trovo d’accordo su 8/10!!!

  2. Dario F. says:

    Tranne Hereditary – Le radici del male, che non ho visto, il resto mi sembra abbastanza condivisibile. Certo è che Il filo nascosto vince a mani basse in tantissime classifiche lette in giro. Possibile che sia piaciuto così tanto a tutti anche quando si tratta di gusti e godimento personale di un film? Intendo dire: o è un capolavoro assoluto (e quindi tutti i critici se ne accorgono) o mi sembra strano che possa essere il film preferito da tutti visto il soggetto trattato. E’ possibile che i critici vengano influenzati dai propri colleghi? Io faccio il professore di matematica da me non succede! Chiedo a voi esperti.

    • StefanoL says:

      È certamente possibile. Il cinema non è una scienza esatta (anche se alcuni pretendono che lo sia) e anche i critici più meticolosi s’influenzano a vicenda, sopravvalutano i film di certi autori noti (o giocano a sottovalutarli per far arrabbiare gli altri), si lasciano influenzare dalle mode ecc ecc.
      Non so se sia questo il caso, Il filo nascosto è certamente un film di altissimo livello, ma succede.

    • Edoardo P says:

      Può succedere, certo, per vari motivi. E succede.
      Non credo però sia il caso de “il Filo nascosto”, che è certamente un film di livello sopraffino (se è un capolavoro lo dirà fra qualche anno la storia) che spicca per vari motivi nel panorama della stagione appena terminata.
      Detto ciò è vero che il cinema non è una scienza esatta e i gusti personali inevitabilmente condizionano e certamente sono importanti, ma allo stesso tempo l’oggettività c’è, soprattutto se si supera un certo livello. Il compito del critico è quello in qualche modo di pesare le due cose ( nel caso de Il filo Nascosto si vede per esempio dal fatto che è presente in quasi tutte le classifiche dei singoli redattori, ma talvolta nelle posizioni più alte e talvolta nelle ultime) di saper riconoscere che un film è riuscito, potenzialmente grande, o importante anche se non lo si ama visceralmente. Faccio un esempio; io posso aver voglia di rivedere ogni giorno “i 400 colpi” emozionandomi sempre come fosse la prima volta, mentre la stessa cosa non avviene per “2001 Odissea nello Spazio”, che mi tocca corde diverse e visceralmente mi lascia più freddo. Detto ciò, non direi neanche per sogno che il primo è più bello o più importante del secondo, e in un’ipotetica classifica metterei comunque il film di Kubrick senza pensarci un attimo.
      io stesso, nel mio piccolissimo, quest’anno ho inserito alla 10a posizione un film che, pur piacendomi, ho soggettivamente amato meno di altri esclusi, perchè lo ritengo più innovativo, più al passo con i tempi, e potenzialmente, con i suoi aspetti più riusciti e quelli meno convincenti, un potenziale aprifila di un filone e di un modo di fare cinema.

  3. Kim says:

    First Man mi pare ampiamente sopravvalutato… per il resto bella classifica!!

    • Cri says:

      Concordo! è l’unico film che stona

      • Alexie98 says:

        Perché sopravvalutato? A me è sembrato un bellissimo film, non a caso La la land dello stesso regista vinse questa classifica l’anno scorso. Ne parlano bene quasi tutti i critici. Sono più sorpresa di vedere Hereditary

        • Cri says:

          Non che mi sia dispiaciuto; certamente si fa seguire senza problemi. Lo trovo un film discreto, robusto e un biopic molto convenzionale e senza picchi di particolare interesse. Sono pure rimasta un po’ perplessa dal fatto che Chazelle abbia “fatto di finta” di fare un film più originale di quanto in realtà sia con le sequenze in cui protagonista è l’immensità dello spazio, che ok funzionano e colpiscono, ma dopo Gravity e Interstellar hanno perso ogni parvenza di originalità e di “scarto”, diciamo così.
          E io ho amato La La Land e mi è piaciuto anche Whiplash, diciamo che trovo “first man” già un suo film minore, per quanto non brutto.
          Invece sono tra i fan di Hereditary, ma capisco che possa non piacere e dividere. i motivi per cui sono tra i fan del film sono ben spiegati nella recensione pubblicata qui accanto, fra l’altro

          • Alexie98 says:

            le sequenze del protagonista sia in Gemini 8 che nell’Apollo sono di rara bellezza. La volontà di mostrare quanto fosse difficile stare in quegli abitacoli degli anni 60 non credo posso essere messa in relazione con la finzione “spettacolare” di Gravity o Interstellar che dal punto di vista scientifico fanno ridere. Io davo a questo film un giudizio positivo proprio perché dopo Whiplash e La La Land riesce a ripetersi in un film difficile, molto più originale di altri biopic

  4. Edoardo P says:

    Nel caso interessasse, aggiungo in calce film inediti visti qua e là ai festival; “Sunset” di Laszlo Nemes, “High Life” di Claire Denis, “Ricordi?” di Valerio Mieli, “Fixeur” di Adrian Sitaru, “La favorita” di Lanthimos e “First Reformed” di Paul Schrader. Menzione per “The other side of the wind” di Orson Welles/Peter Bogdanovich.

  5. Adone 666 says:

    Diciamolo, Il filo nascosto e` il migliore di Anderson (anche se, ovviamente, non il migliore degli Anderson)

  6. Antonio says:

    Gran bella classifica ragazzi! Nelle liste dei singoli collaboratori ci sono parecchie cose che voglio vedere. Di In guerra si è parlato molto poco e sono contento di trovarlo in classifica.
    L’unico film su cui non sono d’accordo è Ready player one, è un film che non stupisce e che non ha nulla di nuovo.

    • Andrea M. says:

      Penso che Ready player One abbia conquistato i cuori di noi cinefili/nostalgici e per quello è entrato in molte classifiche e in quella finale. Poi, secondo me, è un film che sa giocare bene con il vintage e il contemporaneo, regalando uno spettacolo godibile e pieno di spunti per analisi che vanno aldilà del mero prodotto cinematografico (vedi ghettizzazione e rivalsa della massa). Il filo nascosto invece è un film che negli anni acquisterà ancora più importanza, io ricordo di essere uscito dalla sala “stordito”e dopo alcuni giorni ho capito che è uno di quei film che ti rimangono nel profondo e crescono col tempo. Non il migliore Anderson ma uno dei…

  7. Roberto Funghi says:

    Sono abbastanza stupito dal successo di critica che ha ottenuto Roma; film a mio parere piuttosto prevedibile nelle sue ossessioni per la profondita` di campo e nel suo ossequi verso uno sguardo cinefilo oltremodo canonico (quello del modello “wind in the trees”). Mi fa tuttavia pensare a quando standardizzate (aggettivo neutro e non negativo) siano le aspettative di visione dello spettatore consapevole, e a quanto l’idea para-generica (quella relativa all’accumulazione degli stili all’interno dei un dato numero di film e delle ralative aspettative rispetto a certo tipo di spettatore) si radicalizzi in questo cinema. In questo senso Roma e` un film che unisce norma e radicalita`…per questo molto interessante e meritevole di entrare in classifica.

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