adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Green Book

sabato 23 Febbraio, 2019 | di Luca Giagnorio
Green Book
In sala
3
Facebooktwittermail
Voto autore:

Buddy movie di Natale
Storia vera, tematica sociale, ritmo gradevole, buona musica, battute divertenti, momenti commoventi, happy ending datato proprio 25 dicembre: pochi titoli corrispondono in toto all’identikit del perfetto “film di Natale” – da gustarsi tra panettone, regali e palpebre socchiuse causa sbornia di cibo e buone maniere – come Green Book.

Il film di Peter Farrelly (sì, proprio uno dei due fratelli maestri della comicità irriverente e scollacciata made in USA: Scemo & più scemo, Tutti pazzi per Mary, ecc.), che ha fatto incetta di candidature e premi (3 Golden Globe già in bacheca), racconta la storia vera del buttafuori italoamericano Tony Lip (Viggo Mortensen), che nel 1962 fece da autista al pianista afroamericano Don Shirley (Mahershala Ali) in un lungo tour nel Sud degli Stati Uniti, stringendo con il musicista un rapporto di amicizia per la vita.
Green Book (come il nome della guida di viaggio per afroamericani in cui erano indicati ristoranti e motel a loro aperti) scorre su due binari narrativi: da un lato la tematica sociale, il razzismo conclamato dell’America degli anni Sessanta, raccontato attraverso il tour di un pianista sopraffino che si esibisce davanti a platee di bianchi pronti a spellarsi le mani finché suona su un palco, pronti a indicargli una latrina all’aperto pur di non condividere lo stesso bagno una volta sceso da quel palco, che lo imprigiona come un fenomeno da circo Barnum, seppur colto, forbito ed elegantissimo; dall’altro lato l’amicizia di Don con Tony, irruento e vorace, irriverente e manesco, diplomato alla “scuola della vita”. Due uomini agli antipodi che, dopo essersi studiati, gradualmente si riconoscono come parte di una stessa fetta di umanità, quella marginalizzata e guardata con disprezzo, a prescindere dal motivo (che sia di ceto, di cultura o di colore della pelle).
Green Book sconta l’intenzione di voler piacere al più vasto pubblico possibile: tutto è prevedibile, accattivante, ben confezionato. L’evoluzione dell’amicizia virile tra i due protagonisti segue tutti i cliché del genere, il lieto fine arriva immancabilmente, i momenti drammatici sono pieni di pathos, quelli leggeri disseminati ad arte e costruiti minuziosamente, e il politicamente corretto bussa a più riprese (persino con la polizia, dopo aver mostrato due poliziotti bianchi razzisti, ecco una scena gratuita con un poliziotto bianco non razzista). Tuttavia, questa meticolosa costruzione emotivo-narrativa non inficia il ritmo gradevole di un film che non cede alla melensaggine (persino nel finale) e, grazie ai duetti brillanti dei due protagonisti, ci regala scene divertenti, che in fin dei conti rafforzano il messaggio antirazzista del film: dati i tempi, sicuramente non un demerito.

Green Book [id., USA 2018] REGIA Peter Farrelly.
CAST Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini.
SCENEGGIATURA Brian Hayes Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga. FOTOGRAFIA Sean Porter. MUSICHE Kris Bowers.
Biografico/Commedia/Drammatico, durata 130 minuti.

3 Comments

  1. tino says:

    Non sempre bisogna sminuire le qualità se un film non raggiunge la perfezione.Molte volte(e questo film ne è la prova)i grandi temi passano anche attraverso la “leggerezza” dei dialoghi e un’ironia amara ma allo stesso tempo pungente.Comunque sono d’accordo con le tue osservazioni sul film.

    • Luca G. says:

      D’ironia amara ne ho trovata poca in realtà, e la leggerezza non è un demerito, anzi in Green Book evita che prenda il sopravvento la retorica e il buonismo, quindi ben venga! Detto ciò, come si penso si evinca sia dalla recensione sia dal voto, non penso di aver sminuito il film. I “film di Natale” sono una “categoria” rispettabilissima, basti pensare a “La vita è meravigliosa” (quello si, un grande film).
      Ps grazie per il commento 🙂

  2. Antonio says:

    È assurdo che abbia vinto l’oscar. Film piacevole però senza nessun respiro. Per me pone fine alla mia fiducia nei confronti delle indicazioni degli Academy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly