adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Thor

lunedì 2 Maggio, 2011 | di Mattia Filigoi
Thor
Speciale
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

La solita minestra (digitale)
Chi ha visto Iron Man 2 e ha resistito fino alla fine dei titoli di coda, ricorderà la scena “nascosta” dove l’agente Coulson dello S.H.I.E.L.D. trova il martello del dio Thor conficcato in un cratere nel deserto. Ebbene, Thor è venuto a riprenderselo, o meglio, a riconquistarlo.

Già, perché nel Thor di Kenneth Branagh questa scena è a metà film: la prima parte è tutta dedicata al dio del tuono e alle vicissitudini che lo porteranno in esilio sulla Terra, ed è anche la parte migliore.
Figlio del re Odino ed erede al trono, Thor, sbruffone e guerrafondaio, attacca i nemici storici degli dei vichinghi, i Giganti del Ghiaccio, contraddicendo gli ordini del padre. Salvato in extremis dallo stesso Odino, viene privato del suo status divino ed esiliato sulla Terra assieme al suo devastante martello, che però non potrà utilizzare finché non si ravvedrà dal suo egoismo e dalla sua smania di menare le mani. E fin qui tutto (abbastanza) bene: la storia scorre decentemente, anche se i vari personaggi son macchiette poco approfondite, le frenetiche battaglie hanno un montaggio iperveloce (cioè non si capisce cosa diavolo succeda), gli effetti digitali sono invadenti e il design dei mostri alquanto banale. Si rimane però affascinati dalle lunghe panoramiche della città di Asgard, che sfruttano appieno il potenziale del 3D, dando allo spettatore quell’impressione di grandezza che ci si aspetta da una città costruita da divinità. Niente che non si sia già visto, meglio e in 2D, ne Il ritorno del re di Peter Jackson, ma almeno il sovrapprezzo degli occhialini è giustificato da queste sequenze.
Peccato che poi il 3D sia raramente usato, e il film prosegua sulla classica linea degli altri film fumettistici: la parte centrale, con Thor sulla Terra, offre sparuti tocchi da commedia, finché l’amore casto e puro per una giovane astrofisica permetterà al dio del tuono di tornare ad Asgard, in tempo per fermare il fratello Loki, in procinto di prendere il potere con un machiavellico colpo di stato. Segue la solita battaglia ipercinetica dove il cattivone viene sconfitto in un tripudio di noiosi effetti digitali e l’ordine ristabilito. Non occorre aggiungere altro, se non che, in definitiva, Thor è un film che si fa vedere, ma che non si alza di un palmo al di sopra delle altre produzioni della Marvel Studios, neanche grazie alla collaudata regia di Branagh.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly