adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Premio Sergio Amidei

mercoledì 20 Luglio, 2011 | di Redazione Mediacritica
Premio Sergio Amidei
Festival
0
Facebooktwittermail

Gorizia, 14-23 luglio 2011

Incontro con Claudio Cupellini, Filippo Gravino e Guido Iuculano
Abbiamo incontrato Claudio Cupellini, Filippo Gravino e Guido Iuculano, regista e sceneggiatori di Una vita tranquilla, uno dei film in concorso per il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura.

Alla sua uscita, quale è stata la ricezione critica del film?
C.C. : Il film è stato recepito abbastanza bene, nelle recensioni meno positive è emerso un paragone con Le conseguenze dell’amore, sia per il tema trattato, sia per la presenza di Toni Servillo e il ruolo che ricopre. In realtà il personaggio di Titta di Girolamo è molto più rarefatto, mentre per Rosario Russo mi interessava indagare più profondamente l’emotività.
Paradossalmente all’estero è stato recepito meglio che in Italia, forse perchè l’attenzione si è concentrata di più sulla storia e il contesto malavitoso.
Avete trovato una distribuzione internazionale?
C.C.: Il film esce ad Agosto in Francia. Io sono un po’ preoccupato, ma mi dicono che lì d’estate si va molto al cinema… In Germania purtroppo la distribuzione della Beta non è stata soddisfacente, il film è stato un po’ lasciato a se stesso. Comunque nei festival come il Tribeca e il Marrakesh Film Festival è stato accolto con favore.
Già in fase di sceneggiatura pensavate a Servillo come interprete. Non vi è venuto il dubbio che potesse essere una scelta rischiosa vista la continuità con i ruoli precedenti dell’attore?
G.I.: No, perché in Una vita tranquilla il personaggio di Rosario Russo si discosta dalle altre interpretazioni di Servillo. Nei film di Sorrentino il personaggio è celato dietro una maschera imperscrutabile, qui invece la storia lo fa emergere gradualmente; diversamente dagli altri ruoli qui Servillo recita in modo realistico, non espressionista.
Rosario è un personaggio prigioniero del proprio passato. Questa caratterizzazione è una metafora voluta della situazione di oggi in Italia?
G.I.: Non è una cosa voluta, perché non si dovrebbe mai partire da un concetto simbolico nella stesura di una sceneggiatura. Ovviamente alla fine ogni interpretazione del senso del film è bene accetta.
La troupe che ha lavorato al film è piuttosto giovane. Come è nata la collaborazione tra voi?
C.C.: Eravamo tutti e tre al Centro Sperimentale, io stavo finendo quando loro sono arrivati; condividevamo gli stessi gusti e la stessa idea di cinema. Il soggetto di Francesco aveva vinto il Premio Solinas, ma stranamente nessuno sembrava interessato a produrlo. Lui e Guido stavano iniziando a lavorare come coppia di sceneggiatori. Dopo il discreto successo di Lezioni di cioccolato ho acquisito abbastanza credibilità per potermi finalmente dedicare insieme a loro a questo progetto. Il merito del film va comunque attribuito anche al montatore (Giuseppe Trepiccione, n.d.r.) e al direttore della fotografia (Gergely Pohàrnok, n.d.r.).
Una volta individuato il nucleo centrale della storia, come vi siete mossi per svilupparla?
F.G.: Ho passato molte estati in Germania, mio suocero ha un ristorante, quindi ho potuto osservare attentamente quell’ambiente e riportarne i dettagli nella sceneggiatura. L’idea del soggetto è nata da un fatto di cronaca: un articolo del 2002 sullo smaltimento illecito di rifiuti tra la Campania e la Germania, in anni in cui non era ancora scoppiata l’emergenza.
G.I.: Per il personaggio di Rosario ci siamo ispirati alla biografia di Bardellino.
F.G.: La cosa più difficile è inventare una storia da zero, è molto più efficace guardarsi intorno e prendere spunto dalla realtà.

Nicole Braida, Chiara Checcaglini, Valentina Di Giacomo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly