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World War Z: intervista ad Andrea Leanza

sabato 29 Giugno, 2013 | di Paolo Guerriero
World War Z: intervista ad Andrea Leanza
Speciale
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SPECIALE NUOVI ZOMBI
Domenica 16 Dicembre il giovane artista saronnese Andrea Leanza è stato premiato a Roma nel corso dell’ evento Idea Make Up 2012 con il premio Young Diamonds Idea Make Up, quale incoraggiamento alla brillante carriera intrapresa. L’ evento ha riunito i migliori make up artist della capitale e della scena internazionale.

“È stato un premio inaspettato, è una bellissima sensazione saper di poter ispirare altri giovani. La passione verso il mio lavoro mi ha dato la forza di superare ogni ostacolo” – spiega Andrea. Andrea Leanza si occupa della realizzazione di effetti speciali, sculture e trucchi di livello avanzato in ambito televisivo e cinematografico, nonché della creazione di modelli di animali preistorici in dimensioni reali per musei, esposizioni didattiche e parchi a tema. Cogliamo questa occasione per congratularci con lui e per ripercorrere attraverso un’intervista quelle che sono state fino ad ora le tappe più significative della sua carriera, dalla collaborazione con I soliti idioti fino alla elaborazione di maschere e sculture per l’ultimo film con Brad Pitt World War Z.
Ciao Andrea, quando è nata questa tua passione? E quali sono state le tue ispirazioni?
Ciao Paolo, ho iniziato ad appassionarmi alle sculture e ai trucchi fin da ragazzo, ricordo mio padre odontotecnico che lavorava con la resina nella realizzazione di denti finti che sembravano veri. Mi piaceva giocare con la cera del galbanino e farci delle formine, un giorno scaldandola mi si è incollata ad una mano e non riuscivo più a distinguerla dalla mia pelle, ho avuto un’ illuminazione! Di lì a poco ho iniziato a realizzare sulla mia cute delle ferite finte e facevo spaventare parenti e amici, il mio trucco funzionava! Jurassic Park è stato un film che mi ha segnato profondamente, la prima volta che l’ho visto sono uscito dalla sala cinematografica con gli occhi sgranati. Da quel momento ho iniziato a disegnare e modellare dinosauri. Purtroppo non avendo internet non riuscivo a capire come poter migliorare i miei modelli, per fortuna ho scoperto le videocassette di Movie Magic! Bloccando il fermo immagine riuscivo a capire cosa vi fosse sui tavoli dei laboratori, i nomi dei materiali…mediacritica_andrea_leanza_290
Quale è stato il tuo percorso formativo?
Ho frequentato il Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese, qui ho avuto dei bravissimi professori che mi avevano consigliato di non fare l’accademia, ma di iniziare a fare esperienza nel settore. In Italia le scuole di make-up sono rimaste agli anni ’80… Ho iniziato occupandomi di tutto quello che si avvicinava al mondo dello spettacolo: scenografia, recitazione, ecc… Ho fatto anche l’ apprendista in un laboratorio di Scenotecnica di Origgio! Nel 2004 la svolta, quando ho frequentato un corso di effetti speciali a Parma tenuto dal professore Roberto Mestroni.
Quali sono state le tue prime esperienze lavorative? Come ti sei fatto strada nel campo televisivo italiano?
Ho iniziato a lavorare nelle discoteche, realizzando trucchi mostruosi sulla clientela. La prima esperienza per la televisione è stata per il programma Sputnik andato in onda su Italia 1 nel 2005 e dopo questo lavoro sono stato contattato da Sky per curare il make up di Dracula, La Mummia, Jason e Freddy Krueger negli spot di Halloween Horror Nights. Essendo autodidatta ho dovuto sempre attingere alle mie capacità! Dopo questi spot sono stato contattato da I soliti idioti e ho lavorato con loro per le prime tre stagioni della serie televisiva trasmessa da Mtv. Nel luglio 2009 hai lavorato nel cortometraggio Ice Scream per la regia di Roberto De Feo e Vito Palumbo. Ora Ice Scream diventerà il primo film americano tratto da un cortometraggio italiano.
Cosa ci puoi raccontare di questo progetto?
Ice Scream è un corto pulp-horror ispirato ad una storia vera. Racconta di un ragazzo che ordinando un gelato in un bar si scontra inavvertitamente con due bulli. Come conseguenza dell’affronto subito questi decidono di portarlo in un luogo sperduto della campagna e torturarlo. Il finale è però a sorpresa… I due registi hanno avuto il mio contatto da una mia allieva, sono rimasti affascinati dai miei lavori e hanno insistito per avermi nella loro produzione. Fin da subito mi aveva colpito la loro sincerità e passione e ho deciso collaborare a questo progetto. Ice Scream è stato un grande successo soprattutto all’estero dove ha ricevuto più di dieci premi internazionali. In Italia non siamo ancora abituati a questo tipo di cinema, preferiamo i cinepanettoni e I soliti idioti, il produttore italiano medio si mobilita solo per storie che possano garantire un ritorno economico, non interessano l’artisticità e la creatività, meglio tette, culi e parolacce! Vito Palumbo e Roberto De Feo ora curano la regia del remake americano.
Come sei arrivato a lavorare per il prossimo film di Brad Pitt World War Z? Cosa ci puoi svelare del film?
Poche settimane dopo aver terminato il mio impegno con I soliti idioti ho ricevuto una proposta di lavoro da Mark Coulier (make-up artist premio Oscar per il Miglior Trucco 2012 per The Iron Lady con Meryl Streep) nella quale mi chiedeva se fossi stato disponibile a lavorare con lui nella elaborazione di trucchi per degli zombie… Mark l’ avevo incontrato nel 2008 a Londra durante la Fiera Internazionale dei Make-Up Artist (IMATS). Ho accettato e sono volato subito a Malta, dove avrebbero realizzato alcune scene del film. Ancora non sapevo che questo fosse World War Z, prodotto ed interpretato da Brad Pitt per la regia di Marc Forster. È la storia di un funzionario della Nazioni Unite che si trova a dover salvare il mondo da una terribile epidemia. Vorrebbero farne una trilogia ma prima aspettano il riscontro del pubblico verso il primo film! Sul set è stato emozionante lavorare con i make up artist David Martì, Montsè Ribè (vincitori del premio Oscar per il Miglior Trucco 2007 per le creature de Il labirinto del Fauno) e con Arjen Tuiten, per molti anni allo Stan Winston Studio.
Perché ti sei trasferito a Londra?
È stato Mark a consigliarmi, in Inghilterra avrei trovato più possibilità lavorative, così il giorno stesso del mio rientro in Italia dal set di Malta ho comprato il biglietto di sola andata per Londra. Mi sono trasferito nell’agosto 2011, pochi giorni dopo Mark mi ha chiamato nuovamente per lavorare con lui nella seconda location di World War Z, a Glasgow!
Quali differenze hai riscontrato tra Inghilterra e Italia?
Vivere in Inghilterra non è più facile, però se combatti ottieni dei risultati. Se combatti in Italia i più “vecchi” cercano di ostacolarti, non capiscono il potere della condivisione delle proprie conoscenze ed esperienze, vogliono difendere la loro poltrona e i loro “segreti” non accorgendosi di essere rimasti come competenze negli anni ’80.
Progetti futuri?
A Londra sto lavorando molto per alcune serie televisive fantascientifiche come Wizards vs Aliens e Doctor Who. Un giorno mi piacerebbe tornare in Italia e organizzare dei corsi base di trucco, effetti speciali e sculture per gli interessati. Io posso insegnare la pratica e trasmettere la mia esperienza, ma per affermarsi ognuno di noi deve attingere alle proprie capacità.

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