adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Le confessioni

sabato 23 Aprile, 2016 | di Gabriele Baldaccini
Le confessioni
In sala
5
Facebooktwittermail
Voto autore:

Questa non è Marienbad
I film, alle volte, possono essere come labirinti. Costruiti in quei casi appositamente per farci perdere l’orientamento, diventano meravigliosamente una metafora del Mondo. Ma i labirinti, proprio per questo, funzionano quando il percorrere le loro vie non è cosa frustrante, ma bensì parte attiva nel gioco il cui obbiettivo primario è trovare l’uscita delle loro affascinanti strutture. Le confessioni, purtroppo, assomiglia proprio a un labirinto in cui la dimensione “ludica” mai si palesa.

Nell’albergo di lusso all’interno del quale si riuniscono i ministri dell’economia degli otto paesi più ricchi del mondo, la rappresentazione della crisi che schiude tutti i suoi sensi possibili (monetaria, spirituale, umana, etica) non sembra avere la giusta forza per raffigurare con precisione e schiettezza le sue fattezze. Il problema principale mediacritica_le_confessioni_290sembra essere quello relazionato alle scarse qualità di un cinema che vuole tentare un ritorno a un modernismo che ormai da tempo non ha più ragione di esistere. E allora si guarda in fondo al cunicolo, cercando di far brillare il senso delle cose in spazi che vorrebbero essere astratti e geometrici allo stesso tempo − come Resnais e la sua Marienbad correttamente ci hanno insegnato − ma che invece non riescono a essere né l’uno né l’altro. Perché qui appunto non siamo a Marienbad e il frate Roberto Salus è una presenza troppo ingombrante per permettere al film di mostrarci il suo vertice. È ingombrante perché scuote le zone dell’azione manifestandosi con un ruolo che è portatore di confronti insostenibili e inconsistenti (quello con la scrittrice, ad esempio, è interessante sul piano degli sguardi ma non su quello della parola) in quanto poco efficaci per la risoluzione di un enigma che non c’è. E poi ci sono le morti improvvise, i flashback sbilenchi, i personaggi dalla scarsa incisività, i cambi di registro e gli sgangherati sorrentinismi (tanti gli animali simbolici e le soluzioni pseudo surreali presenti, che però poco ci dicono e poco sapore hanno) che lanciano il film alla ricerca di un vuoto che deve farsi significato. Ma quel significato avrebbe trovato forse il suo vuoto più efficace nel silenzio che spesso e volentieri viene richiamato dal film come valore morale ed etico assoluto; un silenzio che, infatti, nei rari momenti in cui si accentua, riesce a distribuire gli unici attimi di piena sostanza. Magicamente però, l’uscita del labirinto tutto a un tratto si manifesta ai nostri increduli occhi sotto forma di una dissolvenza a iride; usciamo dal film e concludiamo la visione con una sensazione di strano sbigottimento. Seppur solo per qualche breve momento è stato bello, ancora una volta, perdersi in un film.

Le confessioni [id., Italia/Francia 2016] REGIA Roberto Andò.
CAST Toni Servillo, Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Marie-Josée Croze, Moritz Bleibtreu, Daniel Auteuil.
SCENEGGIATURA Roberto Andò, Angelo Pasquini. FOTOGRAFIA Maurizio Calvesi. MUSICHE Nicola Piovani.

Drammatico, durata 100 minuti.

5 Comments

  1. A.Salvo says:

    Il minimo si misura con il massimo. Un grande cast un grande regista un grande tema che si misura e si sintetizza con il silenzio che nel film si riferisce giustamente alla mafia ma senza impalcature degne di una narrazione,di un giallo, o di un film che intende sorprendere. Se qualche cosa manca e’ forse il titolo giusto di questo film, se la pretesa e’ che sia lo spettatore ad inventarselo allora il film e’ riuscito in quanto e’ tutto da inventare e lasciato all’immaginazione. Il regista non da’ niente di suo non crea il rapporto causa effetto del triller non denuncia con la liberta’ dell’arte le cause di un disastro
    Indefinito. Emozioni, connessioni, rivelazioni, tentativi di spiegare l’economia ed il sistema: zero assoluto. Denuncia ma non spiega, confonde ma non illumina, intreccia ma non sbroglia , una non narrazione senza logica e che poteva avere concreti riferimenti economoci, storici, religiosi, poltici da svelare, ricamare, denunciare. Un film senza trama o con una trama mal articolata che non stupisce che non provoca che si adagia sul marketing artistico e rasenta il banale e nel quotidiano commento quallunquista del reale. Non prende posizione svilisce il ruolo di grandi attori, l ‘unica cosa giusta e’ il lancio del film a fine aprile

  2. Edop. says:

    Film pretenzioso e vacuo come pochi altri.

  3. S. says:

    Iniziano inevitabili gli strascichi dannosi del successo di Sorrentino…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly