adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

18° Far East Film Festival: Psycho Horror Day

mercoledì 27 Aprile, 2016 | di Filippo Zoratti
18° Far East Film Festival: Psycho Horror Day
Festival
1
Facebooktwittermail

18° Far East Film Festival, 22 – 30 aprile 2016, Udine

Caccia all’orrore
Per anni l’Horror Day è stato – in modo trasversale rispetto al variegato programma delle retrospettive – uno dei punti fermi del Far East Film Festival. La sua esplosione e il suo successivo declino hanno coinciso con la scoperta e la caduta del J-Horror: titoli come Ring (1998), Ju-on (2000) e Dark Water (2002), assieme all’hongkongese The Eye (2002) hanno aperto la via ad un nuovo – sopravvalutato? – filone aurifero, come dimostrano anche gli svariati remake americani che ne sono stati tratti.

È stata una fiammata, breve ma intensa, che ci ha fatto scoprire alcune “ossessioni” asiatiche fino a quel momento sconosciute, molto più che per altri generi: la presenza dell’acqua ad esempio, che per un Paese circondato dall’Oceano come il Giappone è portatrice di spavento e minaccia imminente (e il pubblico occidentale ha trovato finalmente una motivazione per la follia generata da una goccia che cade dal soffitto).mediacritica_psycho_horror_day_290 Il FEFF è stato lungimirante nella sua caccia all’orrore, seminando qua e là nel corso delle edizioni qualche titolo effettivamente memorabile: R-Point (2004), 13-Beloved (2006), Body (2007), 4bia (2008), Bedevilled (2010). Poi il gioco si è rotto, complice l’altalenante produzione annuale delle singole nazioni e la sensazione che il vento iniziasse a girare altrove. Da Far East 14 (ovvero dal 2012) la giornata dedicata all’horror è stata bandita, con un meccanismo simile a quello avvenuto per il tramonto della selezione dei Pink Movies (il cui canto del cigno è stato l’indimenticato The Glamorous Life of Sachiko Hanai). A 6 anni di distanza però, con un colpo di scena inatteso, eccolo di nuovo, ribattezzato Psycho Horror Day. Introdotto idealmente dalla proiezione di House e dal Gelso d’Oro alla carriera a Obayashi Nobuhiko, il focus sulla paura attinge a diverse realtà, affidandosi all’emulazione o cercando una propria originalità: nel calderone trovano spazio esorcismi alla Friedkin (The Priests) e mostri della montagna taiwanesi (The Tag-Along), cultura pop tailandese (Senior) e incubi d’atmosfera coreani anni ’30 (The Silenced). Fino alle due pellicole di punta, entrambe nipponiche: The Inerasable di Nakamura Yoshihiro (sceneggiatore proprio di Dark Water) e Creepy di Kiyoshi Kurosawa (passato a Berlino). Il FEFF ci riprova, rilanciando una proposta che sembrava morta e sepolta sotto il peso di molti film non all’altezza della definizione horror. Una scelta che si specchia e fa il paio da un lato con la conferma dei documentari (ce n’è uno anche nell’Horror Day: The Lovers and the Despot, sul rapimento del regista Shin Sang-ok da parte del dittatore nordcoreano Kim Jong-il), una delle novità più apprezzate degli ultimi anni, e dall’altro con la new entry della piccola selezione “China Now”, che ci immerge nella realtà dei film cinesi destinati a non essere diffusi oltre i confini della Repubblica Popolare. Si ritorna insomma al futuro, esplorando al contempo nuovi possibili percorsi degni di approfondimento culturale. Se c’è un motivo per cui (da spettatori, studiosi, cinefili) occorre essere grati per il lavoro svolto dal Far East Film Festival in questi 18 anni è proprio questo: la capacità di mostrare al pubblico una summa di tutto ciò che anno dopo anno è – o ritorna ad essere, nel bene e nel male – attuale nello sconfinato continente asiatico.

One Comment

  1. StopFrame says:

    Articolo fin troppo “buono”! E’ stata una pessima, pessima giornata… salvo il documentario (che horror non era) e in parte il film di Kurosawa. Da tutto il resto sono uscito a gambe levate!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly