adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Orange Is the New Black – Season 3

sabato 27 Giugno, 2015 | di Eleonora Degrassi
Orange Is the New Black – Season 3
Serie TV
1
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

La fede e la maternità a Litchfield
Nella prima stagione di Orange Is the New Black c’era Piper, sprovveduta, spaventata, troppo ben educata per stare in prigione. Nella seconda è oramai nel suo ambiente naturale, parte integrante di Litchfield, penitenziario governato da regole simili a quelle del mondo “fuori”.

In questa terza Piper è incastrata in due rapporti sentimentali che la distruggono – Alex e la new entry Stella − e imbrigliata a doppi legacci nelle leggi di galera: apre un traffico su internet, è lucida, ordisce macchinazioni per rimanere a galla, vestendo i panni di una sorta di Padrino. Detto così sembrerebbe che la serie Netflix sia solo il racconto della vita di Piper, fatta di cambiamento e ricostruzione; invece no, infatti Jenji Kohan ha messo in secondo piano mediacritica_orange_is_the_new_black_season3_290la protagonista concentrandosi sulle storie dei personaggi secondari. Ed è questo che rende Orange Is the New Black un prodotto affascinante e articolato insieme. Lo abbiamo già detto, la serie è rappresentazione di tutte quelle dinamiche socioculturali che sono proprie del vivere la comunità: differenze razziali, sessuali (per esempio Boo o il personaggio di Burset), religiose. Ed è proprio la religione che rompe e crea legami, plasma le menti: in modo ironico l’ideatrice svela e smaschera quanto di cinico, spregiudicato e opportunistico ci sia spesso nel rapporto con l’Alto, di quanto la fede sia talvolta questione di paura e solitudine. Così per mangiare cibo migliore si finge di essere ebree – meravigliosi gli “esami” che devono sostenere con il rabbino −, così in un gioco di reiezione la muta Norma diventa divinità monoteista che ha poteri salvifici: un suo abbraccio commuove, un suo tocco rasserena, un suo sguardo induce la felicità. Le sue adepte si aggrappano a qualsiasi cosa per avvertire la presenza dell’altro accanto a sé ma, nonostante debbano praticare la gentilezza, sono spesso grette, meschine, cattive. Kohan indaga anche ciò che più si avvicina nell’immaginario comune alla consolazione, all’amore e all’abnegazione, cioè la madre e la maternità (ne è il simbolo Dayanara), ma tutto alla sua maniera. La miglior analisi sulla maternità fatta da Kohan è quella della prima puntata, in cui si celebra la festa della mamma: esistono anche madri anaffettive, brutali, egoiste, poco presenti, gelose. Così Dayanara attende un figlio sperando di non commettere gli sbagli della madre, Doggett compone un cimitero delle creature mai nate e Burset accoglie il figlio in una giornata che anatomicamente non le appartiene ancora. Orange Is the New Black continua ad essere una serie ben scritta, presente a se stessa e Kohan ci stupisce di nuovo dandoci le carte per poi sparigliarle, insinuandoci dubbi, indicandoci una strada per poi costringerci a percorrerne un’altra. L’ideatrice si addentra ancora di più nelle esistenze passate e presenti delle sue detenute che si autodeterminano ad ogni passo (il discorso di Piper in piedi sul tavolo), intrecciandovi una complessa riflessione sulla fede e sulla maternità.

Orange Is the New Black [id., USA 2013-in corso] IDEATORE Jenji Kohan.
CAST Taylor Schilling, Kate Mulgrew, Laura Prepon, Michael J. Harney, Taryn Manning.
Commedia/Drammatico, durata 51-52 minuti (episodio), stagione 3.

Orange Is the New Black – Season 3
4 1 80%

One Comment

  1. Pingback: La Top Ten Mediacritica 2015 - Mediacritica – Un progetto di critica cinematografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly