adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Yellowbrickroad

giovedì 22 Dicembre, 2011 | di Lisa Cecconi
Yellowbrickroad
Inediti
0
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

INEDITO, USA 2010

Walkers
“There’s no place like home” assicurava la piccola Dorothy. I protagonisti di Yellowbrickroad non potrebbero essere più d’accordo, ma non ci sono scarpette magiche disposte a portarli indietro. Nell’esordio di Andy Mitton e Jesse Holland i riferimenti al Mago di Oz figurano soltanto in versione corrotta, chiavi perverse di un percorso scellerato.

Il “sentiero di mattoni gialli” non conduce dunque alla città di smeraldo, ma ad un bosco che in tempi remoti ha inghiottito l’intera popolazione del Friars, restituendone una parte orribilmente uccisa. A più di mezzo secolo dall’accaduto l’immancabile gruppo di scettici curiosi decide di ripercorrerne le tracce in cerca di brividi o di risposte. Inutile dire quali li attendono.
Tiriamo subito un sospiro di sollievo: non si tratta dell’ennesimo mockumentary che si protrae per l’intero film, sbandierando la camera a mano come la scoperta dell’acqua calda. Yellowbrickroad si avvale di riprese tutt’altro che canoniche e, quando di camera a mano si tratta, riesce a renderla perturbante senza che sembri tarantolata. La sceneggiatura supera il mero espediente per attingere ad un nutrito sottobosco di leggende, pazientemente raccolte dagli autori e miscelate  in un racconto ricco di suggestioni eterogenee. La storia di un villaggio eschimese, abbandonato inspiegabilmente dai suoi abitanti con tanto di viveri e animali domestici, suggerisce l’idea che innesca la vicenda, richiamando al contempo la fuga dalla civiltà in favore della wilderness. Come in Un tranquillo week-end di paura (Boorman, 1975) quest’ultima perde ben presto le sue attrattive rivelando insidie inattese e una natura sottilmente malvagia. L’ostilità dichiarata di ignote presenze e il susseguirsi di fenomeni raccapriccianti esasperano il gruppo scatenandone pulsioni e tensioni sotterranee, mentre la progressiva deriva verso la follia impregna l’ambiente di un ripugnante livore.
E’ soprattutto la fotografia di Michael Hardwick a rendere la misura dell’ abbrutimento, con toni sempre più tetri e luci fredde e smorte. La regia alterna impassibili campi lunghi a soggettive inquiete e deliranti, avvalendosi di un sonoro straordinariamente efficace nella costruzione di un’angoscia palpabile.
Ne deriva un’atmosfera profondamente inquietante, ben sostenuta dalle performance di un cast perlopiù sconosciuto, ad eccezione di Anessa Ramsey  (The Signal) e di Cassidy Freeman (Smalville), qui in veste di attrice e produttrice assieme al fratello Clark.
Prigionieri di un luogo senza tempo, che annulla e trascende le coordinate umane, i malcapitati si inabissano in una spirale di insensata autodistruzione, schiavi dell’inutilità del proprio avanzare.
Il sentiero comprende la vacuità delle loro ambizioni, il tracciato insignificante delle loro esistenze, e li costringe impietosamente a prenderne coscienza. Proprio come il cinema, in cui tutto ha avuto inizio e in cui- come ne Il seme della follia (Carpenter, 1994) – li attende un bizzarro finale.

VOTA IL FILM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly