adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Marilyn

lunedì 4 Giugno, 2012 | di Leonardo Cabrini
Marilyn
Speciale
1
Facebooktwittermail
Voto autore:

Faccia a faccia con il mito
Sperimentare la presenza del divo, respirarne la medesima aria, interagire con esso. Di questo parla Marilyn: del divo oltre lo schermo, oltre quei media di massa attraverso i quali siamo abituati ad averne esperienza. E quando si parla, oggi, di Marilyn Monroe, il divismo nella sua quintessenza si accompagna al mito, al culto, all’icona.

E come dovrebbe sentirsi un giovane ventitreenne, intento a “farsi la gavetta” sul set di un film di Sir Laurence Olivier (Il principe e la ballerina), nello scoprirsi il prediletto di una Marilyn tanto coriacea nel suo status di diva, quanto fragile di personalità? E quale onore nel trovarsi divorato da una mangiauomini con cui, lo sa bene Arthur Miller, è meglio non accasarsi (perché non innamorarsi risulta francamente impossibile).  Ma il film in questione ci mostra ancora di più. Sullo sfondo emerge infatti un’esemplare situazione conflittuale: Gran Bretagna e Hollywood, Attore e Divo ovvero Sir Laurence Olivier versus Marilyn Monroe. E nonostante quest’ultima sbagli le battute, arrivi in ritardo sul set, necessiti di una trainer (in fondo inutile) che le insegni l’applicazione del Metodo, è lei a vincere. Perché, ci ricorda Sybil Thorndike, quando c’è Marilyn, nient’altro conta sullo schermo. Ma come raccontare la vita privata di un divo? Come raccontarne le storture senza apparire retorici o agiografici? Il film sceglie di mostrare Marilyn in terza persona, trasponendo sullo schermo l’esperienza reale del protagonista Colin Clark, in una tranche de vie fugace ma esplicativa. In tutto ciò, tuttavia, la vera Marilyn non si vede che in alcune timide foto durante i titoli di coda. Simon Curtis sceglie, infatti, di ricostruire persino le occasioni di schermo nello schermo, le citazioni, i rushes, in un meccanismo di rispettosa autocensura nei confronti dell’icona. Ma come dovrebbe essere l’attrice che si ritrova a dover affrontare il compito ingrato di interpretare un mito? Michelle Williams non ha la medesima verve di Marilyn Monroe, non buca lo schermo né divora tutto ciò che le sta intorno. Tuttavia il film opera su un terreno di compromesso, in cui l’esperienza di contatto con il divo fa sbattere le corna contro il muro della “persona”. Ed è qui che la Williams, con le sue imperfezioni fisiche, riesce perfettamente: struccata, slavata, perennemente paranoica o in preda a postumi da sbornia o da medicinali. Ci piace, a questo proposito, pensare che la leggera legnosità della trama e l’evidente compostezza, tutta britannica, dello stile, non siano altro che un’onesta volontà di approcciarsi con discrezione nei riguardi di una figura tanto emblematica quanto difficile da rendere sullo schermo.

Marilyn [My Week with Marilyn, Gran Bretagna 2011] REGIA Simon Curtis.
CAST Michelle Williams, Eddie Redmayne, Kenneth Branagh, Judi Dench, Emma Watson.
SCENEGGIATURA Adrian Hodges. FOTOGRAFIA Ben Smithard. MONTAGGIO Adam Recht.
Biografico/Drammatico, durata 96 minuti.

One Comment

  1. Pingback: Top Ten 2012: le singole classifiche - Mediacritica – Un progetto di critica cinematografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly