adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Peacock (2005)

sabato 7 Maggio, 2016 | di Erasmo De Meo
Peacock (2005)
Film History
1
Facebooktwittermail
Voto autore:

SPECIALE MADE IN CHINA
Il sogno è un pavone con la coda chiusa
Come è faticoso per certi film arrivare all’empatia tra protagonista e spettatore, così in Peacock invece sembra tutto così facile. Bastano tre inquadrature e siamo nella mente giovane e ribelle di Gao Weihong, ragazza di provincia che lavora come lavabottiglie. Soffocata dalle convenzioni non vuole lasciarsi guidare, vuole costruire da sé la sua strada.

La soluzione cade dal cielo: un giorno si stende sulla terrazza a braccia aperte e in cielo passa un aeroplano: l’identificazione tra la forma di lei e le ali metalliche è evidente, Weihong diventa un tutt’uno col suo desiderio dell’altrove. Dall’aereo si lanciano dei paracadutisti, scendono lenti come piccoli pianeti che lei, in bici, subito raggiunge. Uno di loro è un uomo molto attraente e i fili del suo paracadute restano impigliati nel manubrio della sua bici.mediacritica_peacock_290 Quanta tenerezza riesce ad esprimere Gu Changwei con le sue immagini? Il suo è un cinema del necessario, dove l’economia dello sguardo corrisponde a una sovrabbondanza emotiva che spesso una singola immagine non riesce a contenere. Frequenti allora sono le immagini moltiplicate da specchi, vetri, riflessi, profondità: si preferisce sezionare l’inquadratura al suo interno piuttosto che investire sul montaggio, e la fissità è lo strumento che meglio esprime la condizione della famiglia Gao. I movimenti di macchina, quando ci sono, sono spostamenti brevi e lenti che concludono o aprono la scena, sono slittamenti nella narrazione “visualizzati”. Se all’inizio crediamo di assistere a un film tutto incentrato su Weihong, tali slittamenti decentrano sempre più la sua figura, mettendo invece a fuoco prima il fratello maggiore, poi il minore. Il primo è chiamato da tutti Grasso ed è preso in giro da chiunque abbia a che fare con la sua fragile bonarietà; il secondo è un tipo silenzioso che, oppresso dalla condizione subalterna della sua famiglia, la sfugge trasferendosi altrove. Gu Changwei, pur prediligendo immagine e pacatezza, dà un ruolo specifico al suono e alla violenza. La musica arriva dove la vita non può, è oltre i muri, chiusa nelle stanze, sulla cima di interminabili scale: non è il suono sordo e duro delle bottiglie-vita ma è il respiro vitale di una fisarmonica-sogno. Il fratello maggiore spia in una sala per signore da cui sente provenire una affascinante voce di donna; pagherà questa attrazione con un linciaggio collettivo anche da parte dell’altro fratello, che tenterà anche di avvelenarlo, tanta è la vergogna di lui, ma la madre lo coglie sul fatto e con lo stesso bicchiere uccide una papera, sotto gli occhi dell’intera famiglia riunita a pranzo. Più volte ritorna nel film, prima ideale e poi memoria, l’immagine del pranzo con la famiglia unita che lo divide in segmenti, scandendo lo sgretolarsi del tempo che passa sotto la rassegnata accettazione di se stessi, come se la vita fosse una bicicletta frenata da un paracadute. La speranza, il sogno, sono oltre la grata di ferro che divide la famiglia Gao dal pavone, ci si consola dicendo che è inverno e il pavone non aprirà la sua coda, che non è più tempo per la speranza. Allora qual è lo spazio, il posto, la forma del sogno?

Peacock [Kong què, Cina 2005] REGIA Gu Changwei.
CAST Zhang Jingchu, Feng Li, Lu Yulai, Huang Meiying, Zhao Yiwei.
SCENEGGIATURA Li Qiang. FOTOGRAFIA Yang Shu. MUSICHE Dou Peng.
Drammatico, durata 136 minuti.

One Comment

  1. DoubleP says:

    Da quanti anni non ne sentivo parlare! Ricordo di averlo visto al Far East di Udine nel 2006 mi pare… mi aveva molto colpito. Vedo dal vostro link che si trova per intero su youtube, pazzesco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly