adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Manhattan (1979)

lunedì 21 Novembre, 2011 | di Alice Cucchetti
Manhattan (1979)
Film History
1
Facebooktwittermail
Voto autore:

Sky Classics, lunedì 21 novembre 2011, ore 23.15

New York, New York
Tra le cose per cui vale la pena vivere c’è di certo Woody Allen. Non in blocco, riconosciamolo, ché gli ultimi suoi lavori sono, per usare un eufemismo, altalenanti. Allora, riformuliamo: tra le cose per cui vale la pena vivere c’è, di sicuro, Manhattan.

Nel senso della città, prima di tutto, ma anche del film. Per Allen New York è una metropoli che vive in bianco e nero, sulle note della Rapsodia in Blu di Gershwin. E, da quel 1979 in cui il film arrivò in sala, è così anche per noi. È che Allen sta sempre in bilico, tra pessimismo cosmico (più spesso) e schiarite ottimiste (raramente), manhattantra ironia geniale e filosofeggiamenti seriosi, tra leggerezza e oscurità, tra una vitalità insopprimibile e il terrore della morte. In Manhattan la sintesi è perfetta: si ride tanto e bene durante i dialoghi e i monologhi fiume, ci si incarta tra le parole a macchinetta di una snobissima Diane Keaton, ci si perde tra i capelli sciolti di una giovane e stronza Meryl Streep, ci si scioglie di tenerezza davanti al viso di Tracy, oh, il viso di Tracy… L’atto d’amore supremo per la sua città coincide per Allen in un inaspettato e (chissà) irresponsabile atto di fiducia nei confronti del prossimo. Dopotutto, “bisogna avere fiducia nella gente”, dice Tracy nella battuta che chiude il film, davanti a un Ike/Woody stralunato e non del tutto convinto, eternamente scisso tra l’ammirazione e l’adorazione per gli altri (soprattutto gli “altri” geniali, i grandi maestri, da Mahler a Bergman, fino a quelle meravigliose mele e pere di Cezanne) e la dura consapevolezza che tutti mentono, tutti tradiscono, che l’anima è mutevole e così i sentimenti, i moti del cuore. “Siamo solo esseri umani!” gli rinfaccia l’amico/bambino Yale, “Tu ti credi Dio!”. E dietro la risata che l’inevitabile risposta scatena (“A qualcuno dovrò pur ispirarmi!”) c’è una tensione sincera a qualcosa di più, qualcosa di meglio, che vada oltre le meschinità umane, tanto autoassolutorie quanto ingiustificabili. E allora, per salvarsi, ci si aggrappa alle cose per cui vale la pena vivere: la bellezza, la passione, la trasparenza, l’intensità. Fotografate in un bianco e nero luminoso ed eterno, inseguite dietro quei lunghissimi carrelli lungo le strade affollate, lasciate a volte fuoricampo dai piani fissi ad effetto sorpresa. Ridere tanto, e di tutto, cercare il cuore delle cose, rifiutare le banalità di un cinismo vacuo e malsano, fare l’amore, leggere, scrivere e, soprattutto, guardare. Lasciarsi stupire, ancora una volta, da quel che si conosce già – Central Park in carrozza, il ponte di Brooklyn all’alba – riguardandolo attraverso lenti nuove, che siano quelle di un’infatuazione, di un affetto sincero, di un’inquadratura insolita. Riguardare Manhattan, dunque, ancora una volta, lasciarsi travolgere dalle note di Gershwin, camminare tra i pianeti del museo della scienza durante un temporale. E avere un po’ di fiducia, dopotutto, nella gente.

Manhattan [Id., USA 1979] REGIA Woody Allen.
CAST Woody Allen, Diane Keaton, Mariel Hemingway, Meryl Streep, Michael Murphy.
SCENEGGIATURA Woody Allen, Marshall Brickman. FOTOGRAFIA Gordon Willis. MUSICHE George Gershwin.
Commedia/Drammatico, durata 96 minuti.

One Comment

  1. Pingback: Gigolò per caso - Mediacritica – Un progetto di critica cinematografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly