adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Fahrenheit 451 (1966)

sabato 13 Settembre, 2014 | di Valentina Di Giacomo
Fahrenheit 451 (1966)
Film History
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

SPECIALE MONDI DISTOPICI
Affinità elettive
Per allontanare il terrore di un mondo che si fonda sul vuoto e sull’assenza, Truffaut affolla le struggenti sequenze finali del suo Fahrenheit 451 con gli uomini-libro e il loro ossessivo e inquieto vagare. Congedo magico e malinconico, poeticamente costretto in un’ambiguità che era già di Antoine Doinel ne I 400 colpi, anch’egli bambino-libro. Perché essere uomini-libri non significa necessariamente essere uomini-liberi.

Comunità isolata rispetto al corpo sociale controllato dalla “Grande Famiglia”, gli uomini-libro si oppongono al progetto tirannico e autoritario che ha bandito la lettura come causa dell’infelicità umana. Imparando a memoria i libri, la comunità della “resistenza culturale” ne trattiene il Mediacritica_Farenheit_451_2ricordo per consegnarli alle generazioni successive e scongiurare la fine dell’umanità. Adattando l’omonimo romanzo fantascientifico distopico di Ray Bradbury scritto negli anni Cinquanta in pieno clima maccartista, Truffaut piega la metafora sociologica delineata dallo scrittore americano al servizio della propria biografia, dando vita ad un film considerato dalla critica come tra i suoi meno riusciti. Scarno nei dialoghi, meccanico nei passaggi narrativi, eccessivamente simbolico nelle relazioni tra i personaggi appena abbozzati, il Fahrenheit cinematografico resta imperfetto. Ad incidere maggiormente è forse quel peculiare distacco emotivo che distingue il film, connotato che se da un lato vuole rendere la misura di un mondo annichilito dal controllo della tv e della legge, dall’altro probabilmente deriva al film dalla sua travagliata progettazione artistica: le difficoltà legate all’uso di una lingua sconosciuta al regista, l’inglese; gli accesi contrasti con l’attore protagonista Oskar Werner, insieme alla sostanziale disaffezione per il genere fantascientifico. Tuttavia, al di là delle debolezze, Fahrenheit 451 resta traccia incancellabile nel nostro immaginario di spettatori, film tra i più ricordati dell’intera storia del cinema, grazie ad alcune immagini indimenticabili che Truffaut ci regala: quelle dei e con i libri, la cui centralità visiva rispetto ai personaggi della vicenda è radicata nella sua infanzia, nel suo profondo amore per la letteratura. I libri sono per Truffaut l’unica famiglia che abbia mai avuto, possibilità di (ri)scrivere la propria vita, di avere un’identità. Sono memoria. Ed è soprattutto nella straordinaria capacità di fondere in un’unica illuminante visione questo amore che il film si accende di vera passione. Uomini che svuotandosi della propria individualità, cercano nutrimento nelle parole proibite, possibilità di vivere nelle pagine censurate. Uomini dall’animo libresco, libri che si fanno corpo. Atto d’amore estremo, sospeso tra il sacrificio di sé e la follia, che magistralmente illumina il senso profondo dell’arte di un autore che alla vita reale ha sempre preferito il suo riflesso nei libri, nella musica, nel cinema.

Fahrenheit 451 [id. Gran Bretagna 1966] REGIA François Truffaut.
CAST Oskar Werner, Julie Christie, Cyril Cusack, Anton Driffing.
SCENEGGIATURA François Truffaut, Jean-Louis Richard (tratta dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury). FOTOGRAFIA Nicolas Roeg. MUSICHE Bernard Herrmann.
Fantascienza, durata 112 minuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly