adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Extraterrestrial

sabato 25 Luglio, 2015 | di Andrea Moschioni Fioretti
Extraterrestrial
Inediti
4
Facebooktwittermail
Voto autore:

Inconsapevoli
Squadra che vince non si cambia e quindi, se si parla di cinema di genere, formula che vince non si cambia: l’horror contemporaneo fatica a sperimentare nuove forme di diffusione, ad esclusione del recente Babadook, e lo dimostra anche Extraterrestrial di Colin Minihan.

Un gruppo di amici si rifugia in una capanna remota nel bosco per passare un fine settimana di bagordi, ma quando cala la notte una strana palla di fuoco atterra nella foresta portando con se dei visitatori inaspettati… Unica nota originale di Extraterrestrial è il miscuglio tra horror e fantascienza, mediacritica_extraterrestrial_290sapientemente alternati nel plot e nello svolgimento della vicenda, il resto è un grande déjà vu che annoia anche lo spettatore meno esigente. Vengono toccati tutti gli stereotipi del caso comprese le effusioni tra le coppie e l’ingenuità di azioni, le riprese di una videocamera e i dialoghi che i personaggi sono obbligati a subire, e non mancano tematiche “alte” quali il Vietnam e l’uso e la coltivazione di cannabis. Accade ancora, quasi come fossimo davanti ad una parodia, di trovarci a subire ottusità e incongruenze che fanno precipitare la verosimiglianza in più punti della storia. La casa sperduta, dalla quale è difficile scappare, francamente è uno stratagemma di sceneggiatura obsoleto e abusato, che nel passato ha partorito orrori indimenticabili, ma che oggi stanca. La regia cerca, sfruttando male la carenza di mezzi che invece poteva essere lo spunto per la sperimentazione, di fare un compendio del cinema di genere introducendo tesi cospiratrici e violenze (le sonde anali e la copiosa presenza di sangue). Si fatica a pensare che ci sia ancora un pubblico ideale per questi film, l’unico modo per incentivare la visione potrebbe essere la produzione firmata dai The Vicious Brothers, creatori contemporanei di commistioni sci-fi (Esp – Fenomeni paranormali). Il finale, e la fine che fanno i protagonisti, rimane la cosa più interessante del lavoro di Minihan, e pone le basi per un ragionamento più profondo. Forse inconsapevolmente, Extraterrestrial può essere annoverato nella cerchia delle pellicole post-11 settembre soprattutto per quanto riguarda il trattamento sul diverso e sul ruolo dello Stato nel controllo delle masse. Il pericolo è sempre dietro di te ma non allarmarti la Nazione è al sicuro, soprattutto se la situazione può essere tenuta “sotto controllo”. Non serve farsi tante domande, e sopravvivere a volte e peggio che morire. Un cinema politico con il quale un giorno si dovrà fare i conti; tutto il resto è vano.

Extraterrestrial [id., USA 2014] REGIA Colin Minihan.
CAST Brittany Allen, Freddie Stroma, Jesse Moss, Anja Savcic, Michael Ironside.
SCENEGGIATURA The Vicious Brothers. FOTOGRAFIA Samy Inayeh. MONTAGGIO The Vicious Brothers. MUSICHE Blitz, Berlin.
Horror/Fantascienza, durata 104 minuti.

4 Comments

  1. Claudia says:

    Io ho visto una prima parte in cui costruisce un castello di steriotipi e una seconda in cui lo butta giù. Diventa divertente quando scopre le carte, secondo me è tutto un gioco molto ironico. E’ pur vero che potresti non resistere dopo appena venti minuti

  2. A.Moschioni says:

    E’vero Claudia, però allora se avessero avuto più coraggio il gioco ironico avrebbe retto. Resistere è dura…

  3. Claudia says:

    Non so quanto coraggio ci voglia a fare un film del genere. Quello che non mi convince del suo giudizio è proprio questa lettura troppo “seria”. Non credo cerchi tematiche “alte”, sia da annoverare nel filone post 11 settembre o ambisca a riflessioni più profonde. Ad es. la sonda anale vuole far ridere e il finale complottistico (con la citazione a “l’uomo che fuma” di X-files)è parodia. Si rivolge a teenager che frequentano case nel bosco, creduloni delle adduzioni aliene, trentenni nerd, fumatori di marijuana!E prende in giro quel cinema che su argomenti poco seri si prende troppo sul serio. Poi, per carità, il risultato è nulla di eccezionale ma ha un suo perché, è un film cosciente!

  4. A.Moschioni says:

    Secondo me ci voleva più coraggio di andare fino in fondo verso la parodia. Rimane nel limbo del semiserio senza spingere nell’acceleratore. Le tante citazioni e derisioni risultano sterili. Comunque grazie Claudia di aver ampliato la mia analisi, e continua a seguirci e a commentare i nostri pezzi! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly