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Borderlands 2

mercoledì 20 Febbraio, 2013 | di Mattia Filigoi
Borderlands 2
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È tempo di BOOOOM!
Se c’è una cosa da biasimare al primo, eccezionale Borderlands (2009) è il suo finale. Giornate intere a vagare per il desolato e violento pianeta Pandora, abbattendo centinaia di migliaia di banditi psicopatici e bestie schifose, raccogliendo milioni (sì, milioni) di armi iperdevastanti dai loro cadaveri, dai bidoni dell’immondizia, da cessi intasati e da pile di feci di disgustose creature mutanti, alla ricerca della leggendaria Cripta che, si dice, contenga tesori oltre ogni immaginazione.

Tesori incredibili ‘sto cazzo!, è il primo commento che viene da fare una volta spazzato via il supermegaboss finale, cercando di trattenersi dallo scagliare il gamepad contro la tv. L’unica cosa che ci evita di manifestare violentemente la nostra delusione è il costante ricordo di quanto ci si è divertiti fino a quel tragico momento conclusivo, di come Borderlands, seppur non innovativo nel suo mix di FPS e RPG hack ‘n’ slash, sia perfetto nel suo gameplay senza sosta, nella sua trama bizzarra, nelle sue splendide ambientazioni misto di mondo post-atomico e western (Firefly docet), nella grafica fumettistica che pare uscita da un numero di Metal Hurlant, nei suoi grotteschi personaggi che si esprimono unicamente tramite one-liner, tutte da pisciarsi sotto dalle risate, nell’originalissimo design delle armi, nella varietà dei nemici e… beh, facciamola breve, Borderlands è praticamente perfetto in ogni suo aspetto. Tranne che nel finale, ovvio.mediacritica_borderlands2
Ma a tutto c’è rimedio, e in questo caso la cura è Borderlands 2 (2012). Qui la Gearbox riesce nel miracolo di migliorare la perfezione, nonché dare un senso a quella fastidiosa conclusione. Pandora è finita sotto il controllo della multinazionale Hyperion e del suo sadico presidente, Jack il Bello, che ha scoperto che l’apertura della Cripta è solo il primo passo per risvegliare e controllare un godzillesco essere alieno indistruttibile, con il quale imporre il proprio dominio su tutto l’universo. A tenergli testa ci sono solo i Crimson Raiders, gruppo di ribelli capitanati dai quattro personaggi giocabili del primo Borderlands, ai quali ci uniremo nelle vesti di nuovi Cacciatori della Cripta.
Quattro nuove classi giocabili, che riprendono e migliorano quelle del primo capitolo, con l’aggiunta di una quinta, la Mechromante, in grado di evocare un devastante robot da battaglia, tutte personalizzabili a seconda del proprio stile gioco grazie a decine di caratteristiche e abilità sbloccabili a piacimento con l’avanzare dei livelli; nemici raddoppiati sia per quantità che per varietà, ognuno con le proprie strategie di battaglia e punti deboli; un incremento esponenziale delle armi utilizzabili; un mondo vastissimo da esplorare in lungo e in largo con la nuova camionetta da guerra, munita di catapulta spara barili esplosivi (spettacolare!); una trama piena di colpi di scena che richiede una cinquantina di ore di gioco per essere completata, con un centinaio di missioni secondarie una più assurda dell’altra (dal recuperare giornaletti porno al far saltare la cassaforte di una banca con una speciale bomba di merda acida): Borderlands 2 riesce a migliorare il predecessore praticamente in tutto, mantenendo inalterati i suoi punti di forza, dal cattivissimo humor nero al citazionismo estremo (mitica la missione secondaria dove, usando una pizza come esca, dovremo abbattere quattro banditi vestiti come le Tartarughe Ninja, ad esempio). E soprattutto, questa volta il finale non delude, anzi pone le basi per un Borderlands 3, che già si brama alla follia. Non sarà un problema aspettare qualche anno prima di giocarci, però, dato che è solo una volta terminato il gioco, che Borderlands 2 dà il meglio di se: viene infatti sbloccata la modalità “Vero Cacciatore della Cripta”, che permette di ricominciare da capo con il personaggio fin lì sviluppato e le armi conquistate, ma scontrandosi con nemici inediti e di gran lunga più tosti.
La varietà di classi giocabili e i loro numerosi potenziamenti, il numero illimitato di armi e la possibilità di rigiocarci a livelli più impegnativi rendono Borderlands 2 praticamente infinito e sempre godurioso e incredibilmente divertente, un capolavoro imperdibile per chiunque ami il genere. Consigliatissimo.

Borderlands 2 [id., USA 2012]
SVILUPPATORE Gearbox. DISTRIBUTORE 2K Games. PIATTAFORMA X-Box 360, Playstation 3, PC, Mac.
First Person Shooter/Gioco di Ruolo.

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