adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

Questa settimana

L’infanzia di un capo

sabato 1 luglio, 2017 | di Andrea Moschioni Fioretti
L’infanzia di un capo
Festival
6
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

Il male
L’infanzia di un capo – vincitore del Premio Orizzonti alla Miglior Regia e del Premio Luigi de Laurentiis alla Miglior Opera Prima a Venezia 72 – è l’esordio alla regia dell’attore Brady Corbet (Funny Games, Sils Maria, Forza maggiore), un esordio che però lascia un po’ perplessi.

La pellicola vanta un cast ispirato e d’eccezione, che vede le ottime performance di Bérénice Bejo e del piccolo Tom Sweet, ma se nell’impeccabile messa in scena Corbet dimostra già un gran talento, pecca purtroppo in fase di sceneggiatura. Siamo alla fine della Prima Guerra Mondiale, una famiglia americana si stabilisce nella campagna francese: ilmediacritica_the_childhood_of_a_leader_290 padre è coinvolto nella redazione del Trattato di Versailles, la moglie dovrà badare al figlio che nasconde una malvagità che contiene la genesi di un mostro. Costruito quasi come una sinfonia, compresa la divisione in quattro movimenti che corrispondono alle fasi di crescita della cattiveria del piccolo, The Childhood of a Leader riesce a mantenere una tensione quasi ossessiva anche attraverso le musiche pompose e “spaventose” di Scott Walker. Movimenti di macchina ipnotici e di genere, recitazione misurata, colori ombreggianti e scuri, cozzano con una vicenda lagnosa e quasi incomprensibile. Se è chiara la tematica di fondo della crescita della confusione e della futura malvagità, impersonata dal bambino, che imperverserà nell’Europa dopo la fine della guerra, è il senso dell’operazione a mancare. Da sottolineare il fatto che già altri autori hanno raccontato questo momento socio-politico, ma mai con questo particolare punto di vista: l’innocenza sporcata e violentata dal contesto che culminerà nella bassezza, vedi Nazismo e autoritarismi vari. Il finale, vertiginoso e perturbante, risolleva in parte questa sconnessa involuzione. Il paragone forse azzardato ma più evidente è con Haneke e il suo Il nastro bianco, al quale forse Corbet si è ispirato. Il sottofondo politico resta in superficie, a discapito dei turbamenti, anche quelli superficiali, che aleggiano nella dimora di campagna. Sembra quasi che Corbet non abbia avuto il coraggio di calcare la mano o di seguire una via precisa: il lavoro alla fine non è né un film politico né una dramma psicologico, è un ibrido che lascia con tante domande. Un piatto cotto con ingredienti freschi ma che non legano tra di loro. Attendiamo al varco una seconda prova di Brady Corbet, adesso possiamo solo riconoscerne il grande ardimento e gli auguriamo di farsi aiutare in fase di scrittura.

L’infanzia di un capo [The Childhood of a Leader, Francia/Gran Bretagna/Ungheria 2015] REGIA Brady Corbet.
CAST Liam Cunningham, Bérénice Bejo, Stacy Martin, Yolande Moreau, Robert Pattinson.
SCENEGGIATURA Mona Fastvold, Brady Corbet (tratta dai romanzi Infanzia di un capo di Jean-Paul Sartre e Il mago di John Fowles). FOTOGRAFIA Lol Crawley. MUSICHE Scott Walker.

Drammatico/Storico, durata 115 minuti.

L’infanzia di un capo
4.45 11 89.09%

6 Comments

  1. mirto says:

    Un film potentissimo sul piano visivo sì…ma alla fine confuso e noioso!

  2. Malena says:

    Potente e cupo, sferzante e simbolico. Davvero bellissimo!

  3. Edop. says:

    a me è piaciuto un sacco; uno dei due/tre migliori di tutto il festival quest’anno

  4. Vins says:

    Anche a me è piaciuto molto!

  5. l'amico cialtrone says:

    ma qualcuno mi spiega la fine?! Ma quello non è l’amico Charles?! io non capisco….

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly