adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

In questo numero

Il rito

lunedì 14 Marzo, 2011 | di Barbara Busato
Il rito
In sala
0
Facebooktwittermail
Voto autore:

Esercizio di regia con un tocco d’horror

È cominciato nel 1973 con L’Esorcista e da allora non ha mai smesso di suscitare una forte attrazione nelle fila degli horror: è il cinema esorcistico, che dall’uscita del film di Friedkin ha continuato a inquietare le sale e instillare dubbi nei suoi spettatori.

Mikael Håfström, seguendo anche troppo diligentemente le regole dettate dal genere, ci si dedica e ne esce Il Rito, viaggio spirituale di un giovane seminarista dall’ateismo alla fede, dallo scetticismo alla ferma certezza dell’esistenza del Diavolo, e quindi di Dio. Håfström non è nuovo a questa tipologia di film. L’avevamo già visto (anche se in modo diverso) in 1408, dove era addirittura una stanza d’albergo a New York a essere posseduta. Anche in questo caso il Male viene dall’interno, s’impossessa sottovoce della vittima per annichilirla in un’apoteosi di delirio infernale, e il corpo diventa la prigione dell’anima.
Forte e ridondante è la simbologia usata dal regista, non solo la più palese (crocefissi maestosi, madonne e simboli satanici) ma anche quella velata, legata alla tradizione popolare, primitiva e innata: è la simbologia legata alla natura, più precisamente al mondo animale. Se in 1408 tutto ruotava attorno al numero 13, ne Il Rito sono gli animali tradizionalmente (o inconsciamente) legati al male a suscitare un senso di orrore e di paura. Il film si apre con l’immagine di una mosca che si posa vicino a un cadavere e continua tra visioni di scarafaggi, voli di civette, rane, gatti e asini dagli occhi di fuoco.
Se è vero che il film segue lo schema già tracciato da L’Esorcista, quello su cui in realtà fa leva Håfström non sono “teste che ruotano e zuppe di piselli”, ma sono le paure più istintive e radicate, quelle per gli animali ritenuti infidi o disgustosi che, a prescindere dalle nostre fobie, riescono a darci subito un senso di repulsione e corruzione. È anche vero, però, che il regista non riesce ad avere quella presa che tenta di ottenere sfruttando questi elementi come punto di partenza, proprio a causa del profondo legame con i precedenti film dello stesso genere e rimane quindi solo un buon esercizio di regia. È come a scuola: è intelligente ma non si applica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly