adidas nmd city sock adidas nmd city sock adidas nmd city sock gum pack release date info adidas NMD R1 Trail adidas nmd city sock gum soles adidas nmd city sock gum pack adidas nmd city sock nmd city sock primeknit core blacklush blue adidas nmd city sock black gum where to buy adidas nmd city sock winter wool adidas nmd city sock primeknit s79150 core black adidas nmd city sock core black adidas nmd primeknit city sock black adidas nmd city sock core black lush blue release date adidas NMD R1 PK adidas nmd chukka receives og colorway NMD City Sock PK adidas nmd chukka 2 adidas NMD R1 Triple Black comparing og adidas nmd r1 nmd chukka

Questa settimana

I figli della notte

sabato 3 giugno, 2017 | di Michele Galardini
I figli della notte
In sala
3
Facebooktwittergoogle_plusmail
Voto autore:

Il potere: le origini
Giulio, diciassettenne timido con un futuro da manager di azienda, viene spedito dalla madre in un prestigioso collegio sulle Alpi. Lì, dove si forma la classe dirigente del domani, fa amicizia con Edoardo, ragazzo irrequieto e allergico all’autorità del tutor Mathias. Ma dietro l’estremo rigore imposto dalla scuola, i due compiono scoperte inquietanti: un bordello nascosto nel bosco e un intero piano del collegio abbandonato.

C’è una via europea del cinema italiano che si snoda dietro il dramma camorrista à la Gomorra, la docu-fiction premiatissima ai festival e i tentativi di creare una Hollywood sul Tevere 2. E che la si veda nel fantastico di Garrone, nel noir di Grassadonia e Piazza o nel riuscito I figlimediacritica_i_figli_della_notte_290 della notte di Andrea De Sica (figlio di Manuel, non di Christian) è comunque una boccata d’ossigeno per una cinematografia che, lentamente, sta superando un’idea regionalista di produzione e la deriva televisiva del medium. Tutte cose che appaiono chiare fin dai primi frame dell’esordio del regista romano: un ragazzo che parla di notte con una presenza fuori campo, la madre, di cui sentiamo solo la voce; la simmetria inquietante dell’edificio rotta solo dalle luci delle stanze; il ragazzo, ridotto a formica, abbandonato davanti all’ingresso. A De Sica non interessano le periferie, la “poetica della nuca”, l’inseguimento del reale, ma il male che si annida nei ceti privilegiati. Al contrario di Ivano De Matteo che in I nostri ragazzi aveva messo al centro il dramma dei genitori, puntando il dito contro le loro incapacità educative, qui si cercano le origini del male focalizzandosi sui giovani come incubatori di vizi. Il collegio è un laboratorio scientifico dove poter spiare gli studenti, le lezioni sono solo una scusa, inutili passatempi (Edoardo sa rispondere alle domande anche senza averle sentite) e anche i luoghi nascosti sono lì, apposta, per essere scoperti trasgredendo le leggi. Perché a quello dovranno prepararsi i giovani rampolli: a essere spietati, violenti, impassibili di fronte al dolore e alla morte. Il meccanismo costruito da De Sica assieme a Mariano Di Nardo è un sentiero che diventa mano a mano più oscuro fino a configurarsi come un thriller di formazione, originalissimo nello stile (viene da pensare a Lasciami entrare di Tomas Alfredson) e nelle ambientazioni. Sono pochi, infatti, i registi italiani capaci di girare una scena dentro una discoteca/bordello mantenendo la sospensione dell’incredulità e si contano sulle dita di una mano quelli che riescono a dirigere bene i giovani attori.

I figli della notte [Italia 2016] REGIA Andrea De Sica.
CAST Vincenzo Crea, Ludovico Succio, Fabrizio Rongione, Yuliia Sobol, Luigi Bignone.
SCENEGGIATURA Andrea De Sica, Mariano Di Nardo. FOTOGRAFIA Stefano Falivene. MUSICHE Andrea De Sica.
Drammatico/Thriller, durata 85 minuti.

I figli della notte
2.67 6 53.33%

3 Comments

  1. Alessiuccia says:

    L’avrei ignorato, ma ne sto leggendo troppo bene ovunque… mi sa che mi toccherà dargli una chance. Grazie!

  2. Dory says:

    A me non è piaciuto! l’ho trovato un film nella sostanza poco originale e senza personalità; ci sono stati recentemente tanti film italiani imperfetti e vitali, che cercavano – loro sì – una strada originale, anche sbagliando, ma cercando sempre una strada davvero propria; questo no. Sono d’accordo sui singoli momenti affascinanti, ma nel complesso è un collage di sequenze e stili presi in prestito e mal amalgamati. Più che un film mi ha ricordato un vernissage

  3. Moschio says:

    Visto finalmente: l’ho trovato coraggioso e originale. Splendide e atipiche per il nostro cinema le scene nel bordello. Michele quando ci vedremo mi piacerebbe raccontarti la mia chiave di lettura che evito di scrivere qua per non spoilerare:-)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

adidas yeezy boost 350 turtle dove transcends sneakers adidas yeezy 350 boost turtle dove restock re release adidas yeezy 350 boost black release date yeezy 350 boost low yeezy boost 350 pirate black yeezy boost 350 low adidas yeezy boost 350 v2 black white yeezy boost 350 moonrock adidas yeezy 350 boost moonrock release date moonrock yeezy 350 boost legit real fake on foot look adidas yeezy boost 350 oxford tan adidas yeezy boost 350 v2 zebra another look adidas yeezy boost 350 oxford tan even more images yeezy 350 moonrock release date adidas yeezy 350 boost black adidas yeezy 350 boost low heres where you can cop the black adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost low adidas yeezy 350 boost 10 reasons why the adidas yeezy 350 boost will sell out instantly